Zafferano

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Oggi nella nostra rubrica benessere trattiamo lo zafferano, una pianta molto utilizzata sia in cucina che a livello officinale. Si tratta di una pianta della famiglia delle Iridaceae, coltivata in tutta l’area mediterranea e in Medio Oriente. Le coltivazioni sono presenti anche in Italia, in particolare nelle Marche, in Sardegna e in Abruzzo ma anche in misura minore in altre regioni.

Dallo stimma trifido (parte interna del fiore) si ricava lo zafferano utilizzato in cucina come spezia. Si tratta di una pianta triploide che nasce nell’isola di Creta e in seguito viene selezionata dai coltivatori per migliorare la produzione di stimmi fino ad ottenere la pianta attuale la cui struttura genetica di fatto la rende incapace di generare semi fertili. La riproduzione è possibile quindi solo per clonazione del bulbo madre.

La derivazione del nome è incerta, c’è chi pensa derivi dall’arabo zafarān, chi dal latino Safranum(giallo). E’ conosciuto soprattutto come spezia dove è utilizzatissimo in varie ricette dai primi ai dolci, è un esaltatore di sapori, non ha calorie e da un bel colore alle pietanze.

Proprietà

Lo zafferano, è un antiossidante ma ha anche qualità riconosciute come afrodisiaco e antidepressivo. Ovviamente, come sempre in questi casi, non bisogna pensare a soluzioni miracolose, ma sicuramente se utilizzato con costanza può contribuire al benessere generale. Si distingue dalla Curcuma o Zafferano delle indie per il fatto di avere un aroma ben riconoscibile e un colore rossastro. Il colore dello zafferano deriva dalla sua composizione. Al suo interno ha Carotenoidi che gli forniscono il colore e hanno proprietà antitumorali in quanto proteggono le cellule, la Pricrocrocina che gli da il gusto leggermente amaro, la Safranale che da odore acre e intenso all’olio essenziale di sua derivazione, infine vitamine del gruppo B che aiutano metabolismo con lo scambio di ossigeno tra cellule.

Come dicevamo la presenza di vitamine e principi attivi fanno si che sia un ottimo alleato, se utilizzato in modo continuo, per i disturbi della sfera emotiva come stress e lievi sintomi depressivi. Questa prima funzione si ha grazie alla crocina e il safranale che stimolano i neurotrasmettitori di serotonina e dopamina. Un altra funzione importante dello Zafferano è quello di essere uno stimolatore della memoria grazie ai carotenoidi che agiscono sulla capacità di memoria e apprendimento. Un’altra funzione importante è quella di regolare la fase digestiva ed essere quindi indicata per chi soffre di gastrite attraverso i suoi pigmenti che stimolano la produzione dei succhi gastrici. Le vitamine poi accelerano il metabolismo mentre l’aumento della serotonina di cui parlavamo sopra da allo zafferano anche una funzione lievemente afrodisiaca. Ma non è finita qui, lo Zafferano ha benefici anche sull’apparato cardiocircolatorio essendo un alimento privo di calorie, fluidificante del sangue e regolatore della pressione sanguigna. Lo Z. è un antiinfiammatorio contenendo curcumina che agisce sui dolori, specie reumatici. Infine agisce positivamente su vista, capelli e denti grazie all’azione positiva rispettivamente su cellule fotorecettrici, radici capillari e gengive.

Uso

Lo Zafferano è usato in omeopatia, ovviamente si lascia a chi si occupa di omeopatia l’eventuale dosaggio e modalità di assunzione. Si possono assumere tisane allo Z. acquistabili in qualsiasi erboristeria e che si possono ottenere in modo semplicissimo sciogliendo in acqua bollente un cucchiaino di zafferano prima di dormire in funzione antistress, digestiva e rilassante. Si può consumare come integratore in compresse spesso assieme ad altre piante coadiuvanti. Infine la cucina, e qui ci sono una miriade di ricette tra cui spiccano Risotto alla Milanese, Bouillabaisse francese e Paella spagnola,catalana e valenciana.

pasta zaf

Avete dubbi se utilizzarlo?..io pochi..

L.D.