Xfactor, la serata dei Last Call

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Oggi a Xfactor 2020, edizione di nuovo frizzante, è la volta dei Last Call, una nuova fase del talent, introdotta nell’edizione di quest’anno, che va a sostituire gli Home Visit delle edizioni passate.

Con la scorsa puntata sono terminati i Bootcamp e ogni giudice ha composto una squadra di 5 cantanti. I Last Call sono l’ultimo step di selezione per accedere ai Live e rimanere nella squadra della propria categoria. I concorrenti rimasti in gioco si esibiscono davanti al loro giudice, affiancato da un ospite o consigliere. Dei 5 concorrenti, ne rimarranno 3 per ogni categoria, in totale 12 concorrenti che si sfideranno sul palco dei Live verso la vittoria.

Visto che ci siamo occupati di selezioni saltando le due puntate di Bootcamp, ecco chi parteciperà a questa fase:

Per la categoria Under Uomini di Emma Marrone: Blind, Blue Phelix, Santi, Leo Meconi e Roccuzzo.

Nella categoria Under Donne di Hell Raton troviamo: Ale, Casadilego, Cmqmartina, Daria Huber, Mydrama.

Per la categoria Over di Mika: Disarmo, Eda Marì, Kaima, N.A.I.P., Vergo

Nei Gruppi di Manuel Agnelli: Little Pieces of Marmalade, Manitoba, Melancholia, Wime, Yellow Monday

Dunque ecco l’ultima fase prima dei live:

Si parte con El Raton e il suo gruppo accompagnato dai suoi ospiti e aiutanti: Mara Sattei e Lazza

Si parte con Daria Huber che canta Delicate armata di chitarra, eleganza e delicatezza. Dolce, folk e raffinata. Una buona esibizione. Interessante e country dicono.

Poi è la volta di CmqMartina, che porta Tensione Evolutiva di Jovanotti in versione Elettro, nel suo stile. Pezzo non facile da interpretare. Ma il progetto piace proprio. Anche a me devo dire.

CmqMartina
CmqMartina

Ale porta MilAno, armata anche lei di chitarra e con sicurezza e buona impostazione vocale, un bel tono, molto brava, la vedo blues. Non facile qui scegliere. Inoltre ha riscritto alcuni pezzi della canzone. Qualche imprecisione, ma niente da dire. Brava

Adesso è la volta di un pezzo spagnolo “dos nos libre” con Mydrama che riscrive il pezzo in italiano e lo interpreta molto bene. Conferma anche lei di essere brava e poi è un personaggio e questo conta. Il brano sembra azzardato e difficile e qualche sbavatura si nota. Ma ci sa fare.

Mydrama

Casadilego, altro fenomeno in gara con il pianoforte e con kutchen think dei 21pilots. Interpretazione e acuti da paura. Grande livello confermato, quasi angelica e con una calma invidiabile. Commuove i mentori com piano, voci e respiri giusti. Grande talento. Dubbio sul percorso. Ma per me il suo percorso è chiarissimo finale e poi world music tutta la vita. O no?

Casadilego

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El Raton sceglie di non prendere Daria Huber, non sceglie il folk, anche se è una brava interprete. Poi chiama Casadilego e CmqMartina. Da una parte il progetto elettro di Cmq dall’altra il talento di Casadilego. Passano tutte e due.  Applaudo.

Ultime due, di cui ne passa una. Non facile scegliere tra Mydrama e Ale. El Raton vede progetti simili per loro e sceglie Mydrama escludendo Ale. Vince il personaggio sul classico. Di simile però secondo me nulla.

Mika si fa aiutare dall’artista Francesco Vezzoli.

Parte con Bandiera Bianca di Battiato, il particolare originale e bizzarro N.A.I.P. Sempre particolare e originale. Riesce sempre a creare qualcosa di particolare. Un genio da palcoscenico, improvvisa o prepara? 

N.A.I.P.

Disarmo com un pezzone di Jeff Buckley lover you should love over. Grande voce e canta Buckley con chitarra. Molto bravo. Per Vezzoli meno espressivo di Buckley e vorrei vedere.

Poi con un pezzo di Coez “la musica non c’è” Eda Mari. Una bella interpretazione con il suo stile. Rilassata e intensa allo stesso tempo.

Eda Mari

Poi Kaima con Chic, pezzo rappato. Bravo, a tempo e di presenza. Ben definito.

Vergo con un mash up tra Neffa e Salmo “il mondo nuovo” e “ora che fai” i pezzi. Molto, anche troppo teatrale, ha un suo perché. Ma sempre in autotune. E Neffa lo fa cantare senza autotune, se la cava.

Vergo

Mika sceglie dice no a Kaima perché acerbo, Eda Mari viene presa nonostante la sua fragilità.

Poi degli  ultimi 3 ne vanno scelti 2. Non facile perché tre “progetti” diversi, Vergo passa e tra gli ultimi due, opposti per tipologia prende N.A.I.P., il più particolare, una sfida.

Manuel Agnelli per i suoi gruppi sceglie il fumettista, illustratore e regista Gipi come aiutante.

Si parte con i geniali Little piece of marmallade che fanno Helter Skelter dei beatles, distorsioni e garage estremo. Molto bravi. Potenti. Progetto non per tutti. Ma per me di sicuro.

 

Little pieces of marmellade

Con Kurt Cobain di Brumori Sas ecco i Yellow Monday. Bravi col cantante dalla voce intonata. Una bella interpretazione, niente da dire.

Melancholia, pezzi forti con White rabbit. Lei ha una voce  mostruosa e fanno arraggiamenti da paura. Si può escluderli? Per me no. Notevoli.

Melancholia

Gruppi molto forti quest’anno.

Con Curami dei Cccp ecco i Wime, arrangiamento spaventoso come sempre, geniali anche loro. Ma non possono passare tutti?

Infine coi Kills The last goodbie ecco i Manitoba. Anche loro non dispiacciono affatto è che gli altri sono mostri.

Manitoba

Non vorrei essere Manuel la scelta è complicata, ma va fatta. Si parte coi Wime che vengono esclusi. Manuel non è convinto di poter fare un lavoro definito con loro, no crede nel frontman.

I melancholia vengono ( ovviamente) presi.

Ora i Little peace of marmellade che passano, condivido, ma è personale.

Infine la scelta ardua tra i due gruppi più ” pop rock ” ognuno coi suoi punti di forza. Manuel punta sui Manitoba e qui non è che mi trova proprio d’accordo. Bravi si ma perlomeno stasera si erano fatti preferire i Yellow Monday. Ma la biondina deve aver fatto centro. Comunque non sono male.

Ora il gruppo di Emma Marrone.

Qui l’ospite è Dario Faini o Dardas.

Leonardo Meconi il più cantautorale e folk fa Superstition di Stevie Wonder. Bravo e senza sbavature come sempre, questo campa a pane, folk e chitarra. Bella interpretazione. Gli chiedono un pezzo in italiano. E lui canta Lucio Dalla: Piazza Grande. Lascia qualche dubbio qui.

Ora Francesco o Blue Phelix col suo inedito midnight. Voce sempre notevole, spendibile e sul pezzo. Tra l’altro un inedito che funziona.

Blue Phelix

Adesso è il turno del mitico Roccuzzo con il suo timbro unico che canta la notte di Arisa, un pezzo difficile che lo mette un po’ in difficoltà nonostante la voce alla Mengoni che spicca. Se la cava bene ma mi aspettavo meglio. La fragilità è il tallone d’Achille?

Blind, il rapper del gruppo con fatti miei, un suo inedito. Bravo e di presenza con un pezzo giusto.

Blind

Filippo Santi, con 92b un pezzo suo. Voce rauca e chitarra, un piccolo Brian Adams in salsa bolognese. Un pezzo carino, la voce è valida.

Filippo Santi

Le scelte di Emma:

Passano Filippo Santi, Blue Phelix e Blind

Peccato per Roccuzzo che paga la sua fragilità e per Leo Meconi, troppo giovane anche se bravo.

Ma d’altronde o Santi o Meconi, o Phelix o Roccuzzo, mentre Blind è spendibile, per un po’ di motivi…

Appuntamento ai live. Selezioni finite.

L.D.