Voli (in) Versi

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Voli (in) Versi, di Mirella Santoniccolo( Bartoni Editore) Recensione a cura di Monica Pasero

Come un esile giunco

Piegato alla madre terra,

risale altera forte del suo essere

Ogni poeta esprime il suo sentire tramite emozioni lontane che si destano nel comporre. Trascrive, conscio o meno, il suo travaglio emotivo lasciandolo trapelare nei suoi versi… Ogni frammento del suo “sé” rinasce nelle sue trame di pensieri spesso intricati che, come gomitoli di lana, si dipanano sulla carta rendendo il concetto lineare nella sua interezza.

I questa raccolta scopro poesie che toccano le corde più alte della femminilità, dove l’autrice, in perenne ricerca del suo essere, riporta versi intrisi di passione. Si denota grande femminilità in queste liriche. Versi di una donna avida d’amore, che riporta con garbo le sue sensazioni più intime e mostra tutto il suo trasporto.

L’amore parla in ogni sua lirica … una ricerca perpetua di quella mancanza che apre nel lettore le porte dei suoi ricordi…  dei suoi sogni.

L’autrice sviscera paure e desideri; apre al suo stato emotivo.

Le sue poesie scorrono e lasciano qualcosa nel lettore; non scivolano del tutto via dai pensieri… Occorre scindere da poesie fuggevoli, dimenticate voltando pagina, ad altre che restano, come in questo caso.

Versi (in) versi ripercorre la silenziosità della lettura, la bella lettura, quella che curata che placa gli animi e i pensieri e ti porta a fuggire con essa, rapendo la tua attenzione…

Tra queste pagine si esalta l’amore, la bellezza dell’attesa, il timore della perdita, del tempo che fugge e quella sensazione nostalgica che tocca il cuore di ogni donna in cui brama e timore si mescolano, portando al lettore versi seducenti e colmi di desiderio…

“I tuoi occhi accessi

Scrutano

Penetrano

Profondi nella carne

E immobili mi percorrono”.

L’autrice sa arrivare al cuore del lettore, portando i suoi versi a scuotere i sensi altrui.

Monica Pasero