Vermiglia fantasia

0
174

VERMIGLIA FANTASIA

Pavoneggiano arditi i riflessi
dall’abat-jour accesa
nella penombra di battiti riversa;
un orologio tradisce il tempo,
che alberga nella stanza segreta
delle slacciate arrese.

Tu, amore, raccogli la rosa
che, avida, risponde
con impeto discreto al tuo richiamo
e con il tuo fare garbato,
sfoderi il tuo fascino,
stendendo un tappeto
di brividi repleto.

Testardo, sfoggi il tuo trono
di ammaliante seduttore,
mi fai sedere, adagiandomi
sulle vibranti sensazioni;
coroni l’istante con petali di parole,
che spargi nell’atmosfera,
tingendola di vermiglia fantasia.

L’attimo s’attorciglia al desiderio,
vibra e s’aggrappa alla passione,
cresce e ci investe
al soffio caldo dell’amore.

Dalla tasca estrai la chiave
che spalanca la porta
alla reciproca attrazione;
semini d’incanto la notte,
quando mi sdrai in un prato di palpiti
e mi getti su un letto di gemiti.

Accorto reggi la foglia tremula
che pulsa al germogliar dell’onda,
nutri e spingi
a risalire le voluttuose guglie.
ed io m’afferro ai tuoi rami protesi,
mentre poni radici profonde
nel mio cuore che sobbalza.

Penetri con rispetto
nella mia anima sbottonata
che, devota, s’arrende
e s’ accorda al tuo verso,
finchè il madido seme dell’amore
si scioglie all’appagato turbinio,
che non lascia senza strascichi
un pensiero annoverato di carnale follia.

@ Anna Cappella @