Urlo del tempo

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URLO DEL TEMPO

 

È fragile questo mio io,

quando nell’urlo del tempo

lentamente s’infrange

e frantuma in mille pezzi

i sogni, che sbocceranno

ancora nei giorni a venire

e spargeranno le loro speranze

nelle altre fresche Primavere.

 

Una lacrima non scende più,

ha paura di asciugarsi

nelle stagioni ventose

delle mie tristezze.

Perché non si può fermare il vento?

Perché non lo si può far smettere di soffiare

sugli attimi che trascina via

dagli argini di un presente,

che non dà più spazio

ad un passato spensierato?

 

Ma la vita trattiene a sé i momenti,

li custodisce per farli rifiorire

come ricordi in un canto di versi liberi

sorpresi ad inseguire aquiloni

tra vecchi e nuovi orizzonti,

in quei verdi prati e colline soleggianti

della ormai perduta gioventù.

mentre il tempo sfugge dalle mani

come esili granelli di sabbia,

raccolti in sillabe di vita

e un urlo di parole s’accosta

ad impronte di una poesia,

che, tra un verso e un ricordo,

sento intensamente mia.

 

Anna Cappella