Uncaria

0
1945

L’Uncaria, nota in lingua italiana come unghia di gatto, è una pianta rampicante usata da sempre in medicina popolare. La pianta ha tante importanti qualità.

Nativa della foresta pluviale dell’America centro-meridionale, è una liana che ha questo appellativo per via dei caratteristici uncini che si sviluppano lungo il fusto all’inserzione delle foglie.

Proprietà 

La parte più importante, forse, dell’uncaria è la corteccia. La corteccia dell’uncaria ha proprietà immunostimolanti, antivirali, antinfiammatorie e antimutagene.

Essa viene utilizzata in fitoterapia soprattutto per il trattamento delle malattie infiammatorie croniche; nelle deficienze immunitarie o in presenza di infezioni di tipo virale. È utile anche nella prevenzione e cura delle malattie da raffreddamento con febbre, tosse e raffreddore.

La funzione di potenziare e rinforzare il sistema immunitario si ha grazie allo stimolo della produzione di anticorpi grazie alla sua azione immunomodulante.

Questa azione si ha grazie agli alcaloidi pentaciclici, i principi attivi più importanti del fitocomplesso, che inducono nelle cellule endoteliali umane il rilascio di un fattore attivante la regolazione e proliferazione dei linfociti B e T, che regolano la risposta immunitaria dell’organismo.

Dunque l’Uncaria risulta indicata nel trattamento delle allergie e delle patologie degenerative di tipo neoplastico e nelle sindromi da immunodeficienza. Negli studi condotti su pazienti affetti da HIV si è riscontrato un aumento degli anticorpi a livelli significativi e un miglioramento della condizione del sistema immunitario; mentre in altri colpiti da cancro si è verificata l’inibizione della proliferazione di cellule tumorali. Tutto ciò conferma la qualità di questa pianta anche in chiave autoimmune. L’uncaria si profilerebbe inoltre come un rimedio naturale promettente per mitigare alcuni effetti collaterali della chemioterapia.

L’Uncaria possiede anche proprietà antivirali, utili nella cura di Herpes, varicella e altre affezioni del genere.

Altri principi attivi che creano il fitocomplesso sono i glicosidi dell’acido quinovico, responsabili delle proprietà antinfiammatorie con gli steroli e i polifenoli. Questi principi rendono l’uncaria un efficace rimedio ad azione antiflogistica e antidolorifica e dunque utile nel trattamento di reumatismi, artrite e artrosi, processi infiammatori di ossa e muscoli.

In sostanza i principi attivi di Uncaria promuovono il processo della fagocitosi, mediante il quale i globuli bianchi inglobano e neutralizzano virus e batteri, e inibiscono mediatori chimici dell’infiammazione come la prostaglandina PGE2 e il TNF-alfa.

L’Uncaria tomentosa potenzia le difese naturali dell’organismo con un’azione elettiva sul tratto respiratorio. L’efficacia di questo fitoterapico riguarda sia la profilassi che il trattamento di patologie delle vie aeree.

Insieme a erbe dall’azione simile, come l’astragalo, l’Uncaria tomentosa può essere impiegata anche come prevenzione per i soggetti che si ammalano di frequente, soprattutto nel periodo invernale.

Un’altra funzione importante si ha anche a vantaggio dell’apparato urogenitale, nei confronti di chi soffre di cistiti o prostatiti. Questo grazie all’azione immunomodulante e antinfiammatoria. Senza contare il fatto che il sostegno alle difese immunitarie offerto da questo fitoterapico riduce il rischio di recidive, comuni in certe infezioni delle vie urinarie.

Uso

Come rimedio naturale, nella tradizione della foresta amazzonica è impiegata come decotto di radice, polvere di corteccia oppure infuso di foglie, per contrastare disturbi come infezioni, dolori muscolari, gastrite e altre malattie infiammatorie.

Per quanto concerne l’utilizzo, l’Uncaria ha due chemiotipi con diverse proprietà, quindi presenta in natura una considerevole variabilità nella concentrazione dei principi attivi. Per questo  è opportuno utilizzare capsule o compresse di estratto secco di uncaria titolato e standardizzato, da prendere un paio di volte al giorno.

Il dosaggio quotidiano dell’uncaria è di norma compreso tra 100 e 500 milligrammi.

Infine molti studi confermano la superiorità degli estratti di pianta intera, rispetto alle frazioni singole purificate, per questo è preferibile usare la pianta “in toto”, nella forma estrattiva titolata e standardizzata.

Si può concludere che l’Uncaria rappresenti senza dubbio una delle più potenti soluzioni che la natura ci offre per prenderci cura del nostro corpo. Un perfetto coadiuvante per molte patologie croniche, anche gravi.