Un’anima vera

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Un’anima vera

Di Maria Rosa Oneto

Con la solita bambola
di quand’ero piccina,
seduta sui gradini di casa,
abbiamo parlato con la stessa voce
dei bimbi feriti.
Linguaggi strani, sconosciuti,
un miscuglio di musica
e poesia.
Una tragedia bagnata
di pianto che per il Mondo
attraversa i secoli, le stagioni,
le fedi, le propagande politiche.
Uno sventolio di bandiere
senza Patria, unite dall’egoismo
e dalla ferocia.
I più fragili e miseri a soccombere.

Gli eletti su scranni d’oro a forma di gabinetto.
Tutti, partoriti da una donna, espulsi da un ventre materno, concepiti da un maschio e una femmina.
Diversi per destino, per storia, per tradizioni. Unica la pelle benché di vario colore. In ciascuno, lo stesso cuore dove i sentimenti vivono e palpitano senza divisioni.
Ho raccolto la mia bambola che singhiozzava con un’anima vera e in silenzio sono rientrata in casa.