Un’altra identità

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Un’altra identità

Non voglio morire,
abbandonata
alla mia disperazione.
Ancora m’incanta il sole
e quelle lamine di mare
che battono sui vetri,
come a stordire la mente.
Lo sguardo accoglie:
spine roventi e giocattoli
di legno di un tempo
senza età.
Non voglio morire
abbandonata in un’alcova
di menzogne,
dove non resta nulla
di concreto da esibire
all’umanità.
Ho piantato il mio scalpo
ad un salice piangente
ed il cuore in una torre
d’avorio, consacrato
per l’eternità.
Terrò nella mente: pensieri,
idee frastornate e stanche,
sensazioni di aver raggiunto
il cielo dove mi sta aspettando
un’altra identità!

Maria Rosa Oneto