Una ragazza inglese e un’altra americana a Napoli. Falled in love of Naples

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In Napoli where the love is the king
when  boy meets a girl here what they say
When the moon hits your eye like a big pizza pie that’s amore
When the world seems to shine like you have had too much wine
That’s amore ♪

 
Sono le parole di una famosa canzone scritta da Dean Martin nel 1953 e che tuttavia ancora testimonia l’amore che hanno gli americani e in generale gli stranieri per Napoli. Oggi quindi vi racconto la storia di due donne, Henni Groodrich e Sophia. 
 
La prima americana, l’altra inglese. Henni è una scrittrice e ha scritto un libro per ora solo in lingua italiana ma presto.anche in inglese, intitolato :  “Perduti nei quartieri spagnoli” Sophia è diventata una regista impegnata nel sociale . Suo è il documentario : ” Taranga

Entrambe arrivano  a Napoli, ma in tempi diversi. Henni negli anni 80. Gli anni di Maradona, gli anni del contrabbando di sigarette, Mario Merola e Nino D’angelo. Sophia invece di recente e trova quindi una città molto più pulita che in passato e nel pieno della crescita del turismo partenopeo degli ultimi anni.

Heddy a Napoli

Napoli è come una malattia, ti prende e non ti lascia indifferente. A volte neanche te ne accorgi  e te la trovi nascosta nel tuo inconscio. E credo che sia il caso di Enni, che ha iniziato a mettere nero su bianco i suoi ricordi.

Voleva risentire gli odori, le puzze, il chiasso, le risate, il calore della gente.  Io la chiamo:”nostalgia” ed è lo stesso sentimento che ha dato vita a celebri canzoni come O’ sole mio o Torna a Surriento.

Anche Sophia a Napoli c’è venuta di sua volontà,  nel senso che l’ha proprio desiderata, lottando contro i soliti pregiudizi degli amici che le dicevano: “ma dove vai? è pericoloso lì!” Probabilmente a influire sulla scelta è stata l’arte. Lei è un’appassionata di arte e letteratura e Napoli di arte ne è piena, molto più di quanto si pensi.

“A Napoli ho ritrovato la mia anima” dice. Questa città è come me, le persone sono socievoli e amano stare per strada” prosegue.

Sophia

Sophia si tratterrà molto più di un anno a Napoli. Durante questo periodo infatti conoscerà gente, conoscerà stranieri, conoscerà immigrati. Tutte persone che come lei si trovano in una terra straniera ed hanno avuto e hanno problemi ad ambientarsi.

E come sempre Napoli ti trasforma, ti cambia, ti porta a crescere, a rivedere i tuoi progetti e magari a conoscerti. Sophia infatti scopre la sua vocazione per il sociale, e apre prima un locale nel centro della movida del centro antico della città  “Teranga” , dove si esibiscono artisti per lo più africani e poi in seguito conosce e realizza un documentario con Fata e Yankuba una coppia di richiedenti asilo.

Il progetto di Sophia è stato sovvenzionato anche dal “The gardian” un quotidiano britannico che lo ha persino caricato, una volta terminato, sulla propria piattaforma.

Il resto per le due donne è ancora tutto da scrivere e proiettare!

Dott. Fabio Comella
Guida turistica per la regione Campania