Una notte cieca

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“Una notte cieca’

di Maria Rosa Oneto

Son stelle che ancora rapiscono il cuore.
Abbagli di cielo sull’anima sospesa.
Sento il vento tra i fiori di pesco addormentati
Farfalle scolorite che han perso il volo.
Mi guardo allo specchio. Ogni ruga un amplesso di vita.
Lacrime rubate dal cesto dei pensieri.
In quel gazzabuglio di silenzi e rumori fastidiosi che mi han seguito tutta la vita come cani fedeli.
Ci sono ancora stelle a immortale l’Infinito.
Squarci di mistero tra la realtà e l’incoscienza che dirada i dolori.
Ho lavato le mani nel secchio della luna.
Argentea e straniera come fanciulla acqua e sapone.
Mi son sentita rinascere al segreto delle tenebre. Al silenzio percorso da frammenti d’Infinito.
Cellula di materia di cui è composto l’Universo.
Acqua, aria e terra e una pioggia di sangue che ricopre il capo in una notte cieca.