Una donna bellissima

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Una donna bellissima 

Di Barbara Risoli

Un incontro casuale, un sogno rimasto chiuso a lungo in un cassetto, la rivelazione di una verità nascosta: sono gli elementi cardine del romanzo romance di Barbara Risoli.

Un romanzo breve che si legge con estrema velocità e facilità, anche grazie alla bravura dell’autrice che, attraverso parole semplici, descrizioni dettagliate dei luoghi e degli stati emotivi, psicologici delle due protagoniste è riuscita a dar vita a un lavoro emozionante, carico di suspence.

Tutto ruota intorno a due personaggi: Karina e Luce. La prima in cerca di una coinquilina con la quale dividere le spese dell’appartamento, la seconda in cerca di un luogo tranquillo e sicuro nel quale vivere.

Karina si distingue per la sua semplicità, per la genuinità del suo modo d’essere. Niente di diverso da ciò che è, nessuna maschera, nessuna finzione. Luce completamente all’opposto: seducente nei modi, elegante nelle parvenze, magnetica nello sguardo, misteriosa nel comportamento.

Diventeranno subito “amiche”, si divertiranno e, soprattutto, Luce saprà scavare nel profondo dell’anima dell’amica percependo il suo sogno nascosto e offrendole l’opportunità di trasformarlo in realtà.

Questo aspetto è ciò che più mi è piaciuto del romanzo, in quanto ognuno di noi nasconde una capacità, una dote che, spesso, per paura, per vergogna o, semplicemente, per mancanza di tempo e di mezzi rimane latente. Un aiuto esterno, una “spinta”, un incoraggiamento, a volte, sono sufficienti a portare a galla questo sogno.

Ho riflettuto molto sul fatto che la vita è davvero breve e, soprattutto, incerta. Non sappiamo cosa succederà tra un minuto, tra un’ora, tra un giorno. Le sorprese che ci riserva possono essere belle, ma anche brutte, beffarde. Ecco perché non bisogna tirarsi indietro di fronte a nulla, vivere come se non ci fosse un domani, affiancando al lavoro necessario per sopravvivere, una passione, un hobby, qualcosa che ci permetta di esternare noi stessi, di dar spazio alla nostra fantasia, alla nostra creatività.

Tornando al romanzo di Barbara Risoli, tutta la storia ruota intorno a queste due figure femminili e, soprattutto, alla figura di Luce. Un mistero la circonda sin dall’inizio e lei, dall’apparenza così forte, dura, tutta d’un pezzo, alla fine si scioglierà e dovrà ammettere a se stessa, prima ancora che all’amica, la sua vera identità.

Quanto spesso ci capita di indossare una maschera per apparire qualcosa che non siamo? La realtà, tuttavia, prima o poi si ritorcerà contro noi stessi obbligandoci ad abbandonare chi fingiamo di essere per chi in realtà siamo.

Insomma una bella storia che va analizzata in profondità e che lascia spazio a molti spunti di riflessione su molteplici aspetti della vita.

Consigliato!

Elvira Tonelli