Un segreto non è per sempre

0
187

Continua la lettura della serie “L’Allieva” di Alessia Gazzola, con il libro “Un segreto non è per sempre“.

Il modo di scrivere dell’autrice è fantastico: utilizza un lessico vario, descrizioni precise e puntuali, sa analizzare nel profondo gli stati d’animo dei personaggi.

Ritroviamo i protagonisti che abbiamo già conosciuto nel primo libro: Alice, in primis, che anche in questo caso trascorre le giornate tra alti e bassi. L’Istituto di Medicina Legale la impegna molto e lei si sente perennemente sotto esame sapendo che la Wally e il “supremo”

Malcomess pretendono di più da lei, da sempre sognatrice, casinista e con la testa troppo spesso sulle nuvole.

Arthur è sempre sfuggente ma, nonostante tutto, il loro rapporto a distanza sembra funzionare, fino a quando un convegno in Sicilia porta Alice tra le braccia di Claudio Conforti.

Questo, ovviamente, segnerà il loro destino. Dopotutto Alice è una ragazza perbene, che non può portarsi questo peso sulla coscienza.

Il filo conduttore di tutto il romanzo è rappresentato dal ritrovamento senza vita di un famoso scrittore, Konrad Azais, che porterà Alice a buttarsi a capofitto nelle indagini per cercare di risolvere il caso.

L’autrice si è distinta per aver scritto una trama davvero complessa, piena di intrighi, di misteri intrecciati e per essere riuscita a raccontare gli eventi con grinta, linearità e senza mai fermarsi, fino all’ultima parola.

Anche in questo caso, come già nel precedente romanzo, gli spunti di riflessione sono molteplici. Emerge la volontà di Alice di non nascondere quanto successo con Claudio ad Arthur per una questione di “coscienza pulita” sapendo di rovinare un rapporto al quale teneva molto.

Questo aspetto di Alice mi piace molto. Una persona rispettosa di se stessa e degli altri. Un altro aspetto che fa pensare è riferito allo scrittore Azais: cosa è disposta a fare una persona pur di avere successo?

E, nel caso uno non riesca a ottenere ciò che vuole, quanto può essere frustante?

Infine, fino a quanto siamo disposti a mentire per difendere i nostri affetti? Questa difesa, difficile da sopportare, può avere effetti positivi o solo negativi?

Avere la coscienza sporca dove ci porta?

Ecco… sono solo alcuni spunti di riflessione emersi dalla lettura di questo secondo romanzo della serie “L’Allieva”.

Sto già fremendo per leggere il prosieguo. Vi terrò aggiornati!

Buona lettura!

Elvira