Un presepe artistico in sabbia, la magia si materializza a Scorrano

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Prima che tramonti e vada in archivio il primo giorno di questo 2019, mi sono recato a Scorrano ad osservare un presepe artistico particolare, fatto con la sabbia, ma non quella di mare o di fiume come spesso capita, ma con un materiale propriamente salentino ad omaggiare il territorio.

La sabbia altro non è che il calcarenite tufaceo chiamato carparo con il suo colore ambrato dona a queste sculture un colore caldo ed avvolgente. Ed eccomi in fila in attesa di entrare pure io nel chiostro del convento Francescano di Scorrano protagonista proprio poco più di un anno fa dell’uscita del film ” Non c’è Campo ” una commedia divertente sulle storture dei nostri giorni dove lo smartphone regna ormai sovrano sulla vita sociale di noi tutti. Si vive ormai di like e followers e non vediamo nemmeno il mondo ed i suoi paesaggi, preferiamo la chat ad una conversazione che consenta di guardare in faccia il nostro interlocutore, il terrazzo del nostro convento nella finzione cinematografica era l’unico posto dove i telefonini avevano campo e sia gli adulti che i ragazzi di un liceo di Roma erano terrorizzati dalla mancanza di tecnologia, gli istinti di comunicazione compulsiva bloccati scatenano reazioni imprevedibili, segreti inconfessabili e nuovi amori. In un percorso di riscoperta sia per gli adulti che per i giovani, la gita nel paesino del Salento si rivelerà un momento formativo per tutti.

Mentre faccio questi pensieri eccomi già all’ingresso del chiostro agostiniano, pago il mio biglietto e mi ritrovo ad ammirare queste tre meraviglie, una natività, la città di Betlemme ed infine i tre Magi.

Un incredibile forza espressiva si genera, il lungo lavoro di preparazione ben due settimane hanno creato la magia delle figure, il presepe artistico di sabbia tufacea carparina è stato realizzato da quattro artisti internazionali: Leonardo Ugolini, Marielle Heessels, Mac David e Lucas Bruggermann.

Il lavoro preparatorio consistito nel creare ben cinque piani di sabbia tufacea, ogni piano tenuto da un rettangolare telaio in legno riempito di sabbia poi bagnata. Ogni piano un telaio sempre più piccolo in modo da rastremare e stringersi man mano che si sale come una perfetta piramide centro-americana. Una volta creata questa piramide di sabbia indurita, ogni artista dal nulla, senza schizzo preparatorio, ma con grande maestria con pala ed altri strumenti ha modellato il durissimo manufatto. Il risultato finale visibile nelle foto che ho scattato è eccellente e ricco di particolari.

Un momento incantato che solo le festività natalizie crea. Un tuffo per ognuno di noi in un infanzia dove il bue, l’asinello, Giuseppe, Maria, Gesù bambino, i Re Magi, le case della mitica Betlemme creano dentro di noi la perfetta favola familiare in cui ci riconosciamo.

Raimondo Rodia