Un cavaliere, una dama, il bimbo che piange sangue, breve racconto dell’amor cortese

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Un luogo segreto di Galatina che racconta di un amore incompreso, eccolo trasposto in pietra a guardare per secoli quel balcone della sua amata ” E così con un bacio io muoio “. Poco distante lo stesso cavaliere piega il suo collo e per sempre regala al luogo il suo amore segreto. Il cavaliere Sourè, dopo aver guadagnato onori e gloria in oriente, segue il sovrano angioino francese alla conquista del meridione d’Italia, con lui l’inseparabile amico di mille battaglie, il cavaliere francese della nobile casata dei De Baux ( Del Balzo ). Il nostro cavaliere abbraccia teneramente la dama poggiando il suo braccio sinistro sulla spalla di lei e con dolcezza accarezza la guancia sinistra della donna con la sua mano destra. Nel frattempo la donna reclina un attimo il capo all’indietro per poter veder meglio in faccia il suo uomo. Ecco la risposta stizzita del suocero…. ” Una domus non alit duos canes “. Una casa non può dare da mangiare a due cani…..

Infine uno dei luoghi di ritrovo della coppia che in gran segreto si vedeva in questo luogo appena fuori Galatina. Si tratta di una finestra che abbellisce il complesso della masseria fortificata di Torre Pinta in agro di Galatina nei pressi dell’aeroporto militare F. Cesari. La masseria era il luogo della camera dove si pagavano le decime dei frutti di un altro casale scomparso Absiliano o Astigliano. La foto riproduce un eloquente scritta NO VENISTI IN TENPO che però si è trasformata in una nuova esclamazione che cambia assolutamente il senso dell’epigrafe, infatti senza la lettera N diventa da negazione a giubilo per essere arrivati in tempo forse a capire la vera storia del cavaliere, la sua dama enigmatica, la chiesa templare, un figlio non legittimo che piange oggi lacrime di sangue. I mille segreti del gioco di società denominata Alquerque ed infine l’emblema della casata, un gran Cuore palpitante. ” In corde vis vitae” ( nel cuore risiede la forza della vita ). Ogni gesto, ogni parola, ogni emozione va vissuta e regolata attraverso il cuore, ma non il muscolo pulsante che ci batte forte e regolare nel petto.

Ma il cuore profondo, mistico, alcuni pretendono di chiamarlo anima, alcuni altri coscienza…. insomma tutto quello che si fa tenendo presente il cuore sarebbe il giusto compendio per la vita appunto “ nel cuore risiede la forza della vita “ ed ogni cosa fatta tenendo presente questo, è degno di essere vissuto. Questo motto fregiò il suo stemma e divenne per me la mia stessa vita.

Raimondo Rodia