UMBRIA: La leggenda del Lago Trasimeno e della ninfa Agilla.

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Il lago era immerso nel silenzio, come se avesse inghiottito tutti i rumori. La superficie sembrava uno specchio, s’increspava a ogni soffio di vento. Si sentiva soltanto, ora alto, ora basso, il canto degli uccelli.
(Banana Yoshimoto)

Lago di Trasimeno

Clitonio, Agillino, Plestina, Lago di Perugia o meglio conosciuto come il Lago Trasimeno.

A questo giro ci troviamo niente popodimenoche in Umbria!

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Il lago Trasimeno si presenta come un anfiteatro collinare che ne incornicia la superficie, alimentato dalle piogge e dai fiumi…Ma le origini di questo lago è riconducibile alla storia d’amore leggendaria che le persone di questo luogo si tramandano di…

Agilla e Trasimeno.

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Erodoto, il grande storico greco dell’antichità (484 a.C. – 425 a.C.) raccontava di come gli Etruschi provenissero dalla Lidia sotto la guida di Re Tirreno:

Sotto il regno di Atis, figlio di Manes, tutta la Lidia sarebbe stata afflitta da una grave carestia.

Per diciotto anni vissero in questo modo.

Alla fine Re Atis divise il suo popolo in due gruppi: uno sarebbe rimasto in Lidia, mentre l’altro sarebbe dovuto andar via.

A capo del gruppo che avrebbe abbandonato la Lidia pose suo figlio Tirreno.

Dopo aver costeggiato per il Mediterraneo ed aver visitato molti popoli giunsero nel paese degli Umbri e vi costruirono varie città.

Ma mutarono il nome di Lidi in Tirreni in onore e memoria del Re che li aveva guidati.

Loro non sapevano che tra le colline e la natura, nascosti tra le ombre di quel bellissimo posto esistessero creature leggendarie.

In molti di quelli che vivevano vicino al lago narravano di aver più e più volte intravisto una bella fanciulla cantare alla Luna…ed è per questo che in pochi vi si avventuravano a notte fonda o al calar della sera.

-LUNAS-MOONLIGHT - Página 19

Nel lago abitava una splendida creatura, questa si nascondeva tra le acque più in ombra del lago…si chiamava Agilla ed era una Ninfa.

(Morgen)

Le piaceva cantare e osservare quegli strani esseri che da qualche secolo si erano stabiliti a vivere lì. Ai suoi occhi tra tutti spuntava un ragazzo, questo, era trattato davvero in modo speciale e ben presto scoprì che era il figlio della persona a capo di quel popolo…il Re etrusco Tirreno.

John William Waterhouse - Naiads were a type of nymph (female spirit) who presided over fountains, wells, springs, streams, brooks and other bodies of fresh water.

Passando le giornate ben nascosta e assorta nel osservarlo, crebbe in lei l’amore, la passione e non potè non risparmiarsi, un giorno in cui egli si avvicinò stranamente all’acqua, di attirarlo in modo suadente con il suo canto, proprio al centro del lago, nei pressi dell’Isola Polvese.

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pirates of the Caribbean on stranger tides. their story is so sweet!! /////// mermaids BEST part of the film!

Qui sbocciò l’amore tra i due giovani che, con il consenso del re Tirreno, dapprima contrario alle nozze, si sposarono.

Ma la loro felicità durò il tempo di un giorno: Trasimeno decise di fare un bagno nel lago.

Mentre Agilla lo guardava dalla riva, il giovane, improvvisamente, finì sott’acqua, senza riemergere.

La ninfa continuò a cercarlo incessantemente giorno dopo giorno, esplorando anche ogni imbarcazione che attraversava le acque, fin quando, esausta, terminò i suoi giorni su una riva dell’isola in mezzo al lago, dove avevano passato la loro passione.

The Guardian - Heron and Egret has a strong connection to the element of Earth and you must also be aware and cultivate this connection. The Mother Earth is a source of strength and will help you stand strong and firm.

Da quel momento, nelle serate d’estate, quando la brezza sorvola le acque del lago facendo ondeggiare le foglie degli alberi che lo circondano, sembra di sentire un lamento: è il canto della ninfa Agilla, alla ricerca del suo bellissimo principe!!!

E quando il lago si increspa e un’onda rischia di fare rovesciare le barche, è la ninfa che crede di avere ritrovato il suo Trasimeno.

Che ne pensate? La conoscevate?

Che cosa insegna questa leggenda? Che l’amore non si può possedere? Che le cose belle durano poco?

Vi ricordo che tempo fa avevamo trattato anche un’altra leggenda di questa bellissima terra:

La leggenda della Sibilla appeninica e la dedica ai terremotati.

A-