Troppa “sclero”

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Nervi tesi, nervi tesi, pure io li ho avuti, dovremmo lavorare tutti per darci una calmata, respiriamo profondamente, l’inverno è alle porte.
 
Sto delirando? No, dico quel che penso realmente. Troppa tensione in giro, gente, troppa tensione!.
 
Leggo di quel ristorante a Treviso, della rissa tra ristoratori e genitori dei figli irrequieti. Scintilla? Vicini di tavolo intolleranti, genitori stressati, locandieri con poco tatto?Forse tutte e tre le cose. Poco importa, il risultato è patetico.
 
Il comune denominatore è: Sclero dilagante, complottismo e teoria del “Tutti ce l’hanno con me” del ” Tutti mi vogliono fregare”. E cosi’ i nervi scattano al primo sgarro che poi sgarro non è.
 
Leggo di deliranti articoli del Vanity Fair dove si sparla di educazione dei bambini e delle opputunità di creare ristoranti dove i bambini non sono graditi. La domanda sirge spontanea: ma questi del Vanity Fair hanno mai visto un bambino di 3 anni? Ma quale educazione! Un bambino di tre anni è un bambino. Punto.
 
Non è in grado ancora di recepire insegnamenti, va a pelle. Puoi da genitore, e lo devi fare, dargli delle spiegazioni, intervenire ma se non gira non gira, ha 3 anni. Quindi non scrivano castronerie su educazione perduta e su come erano bravi i genitori di una volta , 100 anni o 50 anni fa un bambino di 3 anni si comportava nello stesso modo di oggi è probabilmente i genitori manco uscivano, avevano altri problemi e altre abitudini.
 
Non ti stanno bene i bambini? cambia mestiere.
 
Questo a difesa dei genitori, a difesa dei ristoratori, invece, da cittadino comune, trovo la reazione dei genitori, che a quanto pare avrebbero reagito alla reprimenda in modo violento con frasi minatorie tipo ti brucio il locale, al limite del delirio e dello stampo mafioso. Se non sei in grado di discutere con un terzo educatamente e di tranquillizzare, badate bene, tranquillizzare e non educare i tuoi figli stattene a casa, non andare a creare guai nei locali e soprattutto se uno ti chiede (anche se qui va verificato cosa è realmente accaduto a Treviso) con educazione di intervenire coi tuoi figli; respira e datti una calmata e vai da tuo figlio.
 
Poi la patetica moda di riempire di recensioni negative uno che sta lavorando rovinandogli la reputazione, una cosa odiosa. Ne scrivi una e la chiudi li se proprio devi sparare a zero per vendetta.
 
Non ci sono soluzioni a queste cose, i premi ai bimbi che fanno i bravi e lo sconto ai genitori fenomeni sono tutte fesserie, opinione personale sia chiaro. Diverso il discorso dell’angolo bimbi e del fatto che dovrebbero esserci più ristoranti con area attrezzata, su questo sono d’accordo. Cosi i genitori che conoscono i propri figli sanno dove è il caso di andare e dove è meglio evitare, ma hanno una scelta e non devono stare barricati in casa perchè senno’ il vicino di tavolo (a ragione o perchè intollerante) si lamenta. 
 
Il vero punto pero’ è che si sta perdendo il senso della realtà e si hanno reazioni esagerate per ogni cosa, questo dovrebbe far riflettere,
 
Dati Lorenzo
 
SMALL THINGS GREAT EMOTIONS