Toulouse-Lautrec,in mostra a Roma la collezione del museo di Belle Arti di Budapest

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Toulouse lautrec

Nella Parigi di fine 800′ vi fu un artista bohemien, morto a soli 36 anni Toulouse-Lautrec, a cui è dedicata una mostra a Roma al museo dell’Ara Pacis. Questa mostra ripercorre 9 anni di vita dell’artista tra il 1891 e il 1900 mostrando circa 170 opere. Le opere sono solitamente conservate al Museo di Belle Arti di Budapest, uno dei più importanti in Europa. Organizzata da Zetema Progetto Cultura, prodotta da Arthemisia Group la mostra è curata da Zsuzsa Gonda e Kata Bodor e presenta 170 litografie con 8 affiches e 2 cover discografiche con 10 litografie. La mostra sarà a Roma sino all’8 di maggio.

In questa esposizione si vuol portare a conoscenza del pubblico l’opera completa di Toulouse-Lautrec comprendente manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti,locandine alcune delle quali molto rare in quanto a tiratura limitata, firmate, numerate e con le firme del giovane artista. Si tratta di un artista rivalutato moto tardi e divenuto oggi uno dei più apprezzati per la sua vena anticonformista, ricercata, eccentrica e persino provocatoria. Affascinanti anche le rare fotografie e riprese cinematografiche della Parigi inizio 900 durante la Belle Epoque, mentre un’applicazione interattiva guida il visitatore alla scoperta della tecnica litografica e delle tecniche di stampa di fine Ottocento che anticipano i manifesti pubblicitari dei decenni successivi.

L’artista, considerato il maestro di stampe e manifesti a cavallo tra l’800 e il 900, ci mostra la Parigi del tempo in momenti di divertimento o di quotidianità, in particolar modo nel quartiere di Montmartre con i suoi locali notturni dando un senso di immediatezza ai suoi lavori e attirando l’attenzione della borghesia del tempo e dei principali luoghi culturali della capitale francese che lo ingaggiarono per creare manifesti di balletti,stagioni teatrali e illustrazioni di riviste dell’epoca come ad esempio la rivista satirica La Rire.

Tornando all’esposizione, la mostra è composta da 5 sezioni tematiche che tengono conto delle varie esperienze vissute nella breve vita di Toulouse-Lautrec, partendo dalle prime opere sotto la guida del suo maestro René Princetau,passando per il primo periodo parigino con Leon Bonnat e Fernand Cormon dove passa dal realismo alle influenze umoristiche e avanguardistiche fino alle opere post-impressioniste influenzata da altri artisti come Gauguin e Van Gogh. La prima sezione tratta le notti parigine, dove il rampollo di famiglia aristocratica Henri de Toulouse-Lautrec sceglie come strada di vita la pittura. Dopo aver constatato che a causa di una malattia genetica alle ossa non poteva seguire le orme paterne, la famiglia lo lascio’ studiare arte a Parigi. Qui si inserì subito nell’ambiente artistico di Montmartre coi suoi locali notturni e i suoi personaggi. La seconda sezione, le dive,col periodo a partire dal 1891 quando crea un manifesto per il Moulin Rouge con La Goulue, ballerina famosa all’epoca. Il successo di questo manifesto gli fa avere parecchie commissioni e gli permette di conoscere personaggi in voga all’epoca come il cabarettista Aristide Bruant, di cui crea diverse locandine e manifesti,Jane Avril, ballerina del tempo, una vera stella dell’epoca. La terza sezione, le donne della notte tratta l’ambiente frivolo dei bordelli, che lo affascinava e dove passo’ tra il 1892 e il 1895 intere settimane studiando le ragazze mentre giocano a carte, si truccano,riposano. Qui il suo aspetto non è un problema e la disinibizione delle ragazze diventa uno dei suoi soggetti preferiti di rappresentazione, come si vede nelle cromolitografie Elles del 1896 dove rappresenta i momenti intimi dei bordelli. Nella quarta sezione, a teatro, tratta programmi sala,raffigura scene teatrali, rimane affascinato da Marcelle Lender, attrice del Théâtre des Variétés, il cui busto erotico stampato in otto colori è considerato un capolavoro nella storia della litografia (Busto di Mademoiselle Marcelle Lender, 1895). Nelle sue scene teatrali Lautrec utilizza movimenti efficaci ed energici contrasti di luci e ombre che traggono ispirazione sia dalle xilografie giapponesi sia dai palchi teatrali di Daumier nell’Idillio principesco, 1897. La quinta ed ultima sezione tratta la vita negli uffici e abitazioni della Revue Blanche dove si svolge la vita sociale parigina del tempo e dove l’artista stringe diverse amicizie. Qui Toulouse-Lautrec sperimenta nuove tecniche, continua a dimostrare, come nei periodi precedenti, attenzione per la vita naturale ed animale, con l’equitazione che da buon aristocratico rappresenta negli ultimi anni di vita e alcuni aspetti della vita privata dell’artista.La mostra inoltre presenta anche numerose copertine ed illustrazioni create su commissione di amici negli ultimi anni da Toulouse come la Copertina per L’Etoile rouge del 1898 ,la Copertina per La Tribu d’Isidore (1897) dello scrittore Victor Joze e dieci illustrazioni da inserire nel volume Au Pied du Sinai (1897) di Georges Clemenceau.

Una mostra interessante di uno degli artisti più influenti di tardo ottocento e di un precursore dei manifesti e delle locandine pubblicitarie che caratterizzeranno gran parte del 900.