Torre Sant’Andrea

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Ciao ragazzi, @Ladolcevitaly e Loscrivodame continuano l’eterno viaggio tra i borghi italiani, questa volta siamo in Puglia, dove visitiamo Torre Sant’andrea.

Ci troviamo in un area ricca di storia, molto più di quanto si possa immaginare, con le prime testimonianze di abitazioni risalenti addirittura all’età del bronzo. Tanti già gli articoli anche di Raimondo Rodia su questo sito, nella sua ampia e interessante rubrica dedicata al Salento.

Un po’ di storia 

Qui, due dolmen Placa e Gurgulante si trovano nelle campagne della cittadina, in direzione di Calimera, mentre Roca Vecchia è il primo insediamento abitativo vero e proprio. Si tratta di un sito la cui frequentazione risale alla preistoria.
Il sito sorse come città fortificata già nel XV-XI secolo a.C.

La città venne ricostruita dalle popolazioni messapiche nel IV-III secolo a.C., e venne, sembra, nominata Thuria Sallentina. In seguito venne prima abbandonata in epoca romana e poi nuovamente abitata nell’Alto medioevo da anacoreti, in gran parte giunti dall’Impero Romano d’Oriente. Questi col tempo crearono una comunità posta in una serie di grotte scavate nel calcare.

La storia ricca e travagliata proseguì agli inizi del XIV secolo, quando Gualtieri di Brienne, conte di Lecce, diede vita ad una nuova ricostruzione di Roca, fortificandola. Tuttavia nel 1480 subì le incursioni turche che la misero in ginocchio. Fu poi liberata l’anno successivo divenendo nel tempo rifugio di corsari barbareschi. Per questo motivo nel 1544 Ferrante Loffredo, governatore della provincia di Terra d’Otranto, la fece radere al suolo.

Fu proprio la distruzione di Roca Vecchia a determinare la nascita di Roca Nuova, situata nell’entroterra e abitata fino al XIX secolo e poi abbandonata definitivamente per le condizioni malsane della zona circostante.

Il centro urbano di Melendugno, capoluogo della zona, sembra abbia avuto origine verso l’XI secolo ad opera dei Normanni, nel periodo successivo alle guerre tra Saraceni e Greci. Fu sotto i Normanni che i monaci basiliani portarono ad uno sviluppo de territorio notevole, grazie alla costruzione di cripte e abbazie e allo sviluppo di agricoltura e letteratura.

I monaci proprio qui a Melendugno fondarono l’Abbazia di San Niceta, i cui resti sono visibili  oggi nei pressi del cimitero. In seguito Melendugno conobbe le vicende feudali, come buona parte del resto d’Italia.

Tra il 1300 e il 1806, quando Giuseppe Bonaparte abolì la feudalità in tutto il Regno di Napoli, si succedettero diverse famiglie come regnanti a Melendugno. Prima i Garzya, poi i Del Saba e i De Palacis. Nel XIV secolo fu la volta dei Paladini, il cui ramo principale si estinse con la morte di Giorgio Antonio nel 1656. Gli subentrarono i Maresgallo e poi i D’Afflitto che, pieni di debiti, furono costretti a vendere il casale ai D’Amely, che regnarono su Melendugno fino al 1806.

In epoca moderna Melendugno ha seguito il destino del Salento, suo territorio di riferimento.

Torre Sant’Andrea appartenente al comune di Melendugno, è oggi un piccolo centro balneare abitato di fatto solo durante l’estate. Il centro sorge poco a sud della rinomata Torre dell’Orso, sulla costa adriatica salentina, una quindicina di chilometri a nord della bellissima Otranto. Raggiungere questa località è semplice, basta seguire la litoranea che da Lecce va a Otranto.

Torre Sant’Andrea non ha stabilimenti balneari, tuttavia ogni estate viene presa d’assalto a causa della bellezza della sua spiaggia e delle sue acque. Un arenile e altre calette si susseguono tutte bagnate da un mare dai colori accattivanti. Il più affollato in estate è l’arenile dove si trova il noto locale “Babilonia” dove si tengono eventi e concerti all’aperto ed area di riferimento per la word music e il reggae.

Caratteristici anche i “faraglioni di Sant’Andrea”., che si trovano a destra ed alla sinistra della spiaggia, costituiti da alte rocce bianche a picco sul mare. La parte sinistra si poteva, prima dei recenti crolli, visitare a piedi, raggiungendo la parte bassa della scogliera, ora è raggiungibile a nuoto ma si sta lavorando per rendere nuovamente agibile il passaggio.

Sulla scogliera di destra, nella parte di alta scogliera, si apre un’ampia pineta dove godersi l’ombra degli alberi e la brezza marina.

Questo luogo è molto frequentato anche nei weekend primaverili dai salentini che conoscono gli scorci suggestivi che questa zona può regalare, qui nella pineta, si aprono, spesso a sorpresa, tra le rocce,delle piccole calette sabbiose, che restano accessibili solo in determinate condizioni marine, mare calmo e marea bassa. Queste imperdibili calette si possono raggiungere scendendo le scale intagliate nella roccia e una volta giunti alla meta si ha l’idea di essere altrove, in un luogo esotico, lontano dall’Italia.

Facile conciliare qui il trekking con il relax delle calette meno frequentate. Prima il dovere poi il piacere si potrebbe dire. In questo caso sarete ripagati da un angolo di mare meno affollato e più naturale. La zona è animata anche di sera, con pizzerie, pub, ristoranti, oltre al Babilonia, tutti locali adiacenti alla spiaggia dove godersi le belle serate, specie nella stagione estiva.

“Torre Sant’Andrea, located in Apulia region, is a tiny natural resort excavated in the soft calcareous rock. ⠀
Here you can find a small sandy beach nestled in a small rocky bay, which is lapped by a fabulous crystal clear water. ⠀
In the north and in the south of the bay, the sea stacks, shaped by the water, come out of the crystal clear sea, creating a breathtaking atmosphere.

Along this jagged coast, it is possible to find natural caves to visit.”

La descrizione 

A differenza della parte ionica, la costa adriatica è più frastagliata, qui ci sono scogli e rocce. In pratica solo a nord di Otranto si trovano le spiagge con la sabbia come la bellissima spiaggia della Baia dei Turchi e la spiaggia di Torre dell’Orso. Tra queste assume un fascino particolare la spiaggia adiacente i faraglioni di Torre Sant’Andrea.

I faraglioni sono diversi e si trovano sul versante nord del villaggio di Torre Sant’Andrea nell’area dove il lido è esclusivamente scoglio e si possono fare begni e tuffi per chi ama farli. Un faraglione in particolare ha una forma ad arco che spinge i bagnanti a passar sotto. Qui si può vivere un un’esperienza balneare rara, fatta di nuotate attraverso cavità, grotte, anfratti.

Il piccolo centro abitato di Torre Sant’Andrea si trova a pochi passi da questi faraglioni. Di fatto si tratta di un villaggio nel cui centro si trova la spiaggetta di sabbia al centro della baietta. La spiaggia è ideale per una siesta anche se il mare non è il massimo rispetto ad altri punti.

Sulla sinistra si nota il rudere della torre cinquecentesca di Sant’Andrea, da cui prende il nome il villaggio. A sud di Torre Sant’Andrea inizia la grande pineta che arriva fino ai laghi Alimini.

Un luogo magico, come tutto il Salento…Fede