Torre delle Saline

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@Ladolcevitaly e Loscrivodame oggi presentano un posto incantevole:Torre delle Saline.

Si tratta di una torre situata a ridosso del mare, a nord della spiaggia omonima, ed è una delle centocinque strutture fortificate risalenti soprattutto al periodo aragonese. 

Furono costruite allo scopo di proteggere le coste sarde dalle invasioni nemiche sempre inconbenti. La torre in oggetto è appartenente al territorio di Stintino in provincia di Sassari.

La Torre delle Saline venne edificata verso la fine del Cinquecento. Era un forte di difesa pesante sempre presidiato da una guarnigione composta da un comandante e sei uomini: artiglieri e soldati armati con due cannoni, cinque fucili e tre spingarde.

Nello specifico creata probabilmente per controllare e proteggere le Tonnare e le Saline li presenti da possibili assalti dei pirati barbareschi.

La torre era costantemente in contatto con le torri e le fortezze dell’area: Torre del Falco, di Porto Torres, di Trabuccato.

All’aprirsi del secolo successivo fu un imprenditore cagliaritano ad approfittare della sua presenza per dare vita anche ad una tonnara

La torre è costruita interamente in pietra ed è a forma cilindrica, alta più o meno dodici metri e mezzo, spessa due metri e con un perimetro di poco meno di dodici metri.

L’apertura d’ingresso è posta a quattro metri da terra con la camera interna caratterizzata da due ambienti comunicanti tramite scala a pioli.

In pratica il primo piano è un vano di oltre sette metri di diametro, con un soffitto a cupola sorretto da una colonna centrale e corredato di troniere.

C’è poi un secondo ambiente che conduce alla terrazza, anche chiamata piazza d’armi. Il passaggio avviene attraverso una scala scavata nelle pareti murarie che finisce con una botola coperta da una guardiola.

Sul parapetto della terrazza era presente un tempo una struttura a forma di semicerchio in grado di ospitare munizioni e soldati.

Passando sull’istmo in direzione Stintino la si vede spuntare e la si può raggiungere, prendendo la strada a destra, una volta oltrepassata la grande rotatoria che annuncia l’arrivo al paese.

Per raggiungerla si percorre un sentiero che costeggia uno stagno popolato da fauna protetta. Lo specchio d’acqua era un tempo una salina, da cui trae il nome la torre.

Le pareti scure sono state realizzate con lo schisto locale. La torre interrompe una bella spiaggia, mista di sabbia e piccoli ciottoli. La spiaggia si allunga tra le acque del golfo dell’Asinara e quelle dello stagno. A primo impatto sembra pericolante, come testimoniano alcuni cartelli presenti. In realtà risulta visitabile.

“La torre delle Saline, is a part of fortified structures which, since the Middle Ages until the mid-nineteenth century, formed the defensive system of warning and communication of Sardinian coast.

The tower is located on the edge of the sea at the north end of the beach of the same name, it is remarkable.

Le torri costiere in realtà sono diverse. Furono realizzate sotto la dominazione spagnola, a partire dal XVI secolo. In quel tempo si moltiplicarono gli assalti barbareschi alle coste sarde.
 
La distribuzione di queste torri lungo le quattro coste sarde non è omogenea. La loro presenza è più fitta nelle zone di maggiore importanza strategica. Le torri dovevano poter comunicare con quelle più vicine, attraverso precisi segnali luminosi.
 
Inoltre dovevano avere la migliore visuale possibile verso l’orizzonte. Tutte sorgono quindi sui promontori e in posizioni elevate e panoramiche.
 
Oltre a Torre delle Saline ve ne sono altre note, come Torre Falcone, costruita su uno dei punti più alti della Nurra settentrionale da cui si controlla il mare nord occidentale della Sardegna. Comunicava proprio con la Torre delle Saline oltre che con le altre della zona di Stintino e dell’Asinara.
 
La tonnara creata alle Saline è legata alla pesca del tonno nel Mediterraneo che ha radici antichissime. La tonnara come la si conosce al giorno d’oggi nasce dal mondo arabo, come si evince da alcuni nomi ad essa legati: Rais, muciara, musciarriere etc. Furono gli arabi a diffondere nel Mediterraneo il sistema delle reti fisse.
 
Con questo sistema viene costruito in mare un muro di reti contro cui i pesci in movimento si sspinono, ma poi lo evitano girando sempre a destra, girando a destra vengono invitati in una serie di stanze di selezione, anch’esse fatte di reti, dove vengono separati dagli altri pesci.
 
Vengono divisi dai delfini e dai pesci spada che potrebbero rovinare le reti.  Infine una volta selezionati nelle stanze vengono indirizzati nella stanza terminale, la camera della morte.
 
In quest’ultima c’è una rete con un fondale, stretta e fitta, dove gli uomini tirano su le reti. A dirigere è proprio il Rais. I pesci vengono spinti in superficie, arpionati e depositati nelle barche per poi essere portati a terra.
 

La Torre delle Saline e l’istmo annesso sono un luogo ricco di fascino, soprattutto fuori stagione, senza i tanti turisti che ogni estate si riversano nella zona di Stintino per godersi il mare stupendo…Fede

Foto con relativi accrediti e testo in inglese tratte da pagina autore Instagram  @Ladolcevitaly