Tornano i Kings of Leon in Italia

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Dopo 7 anni di assenza dal suolo italiano tornano i Kings of Leon. Il nuovo disco “Walls” è entrato al numero uno delle top chart UK, USA ed Europa.

La data:

21 giugno Milano, Ippodromo Snai San Siro – Milano Summer Festival.
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Il 13 ottobre 2016 la band multiplatino ha pubblicato il settimo album “Walls” su RCA Records. La stampa ha accolto positivamente il disco. Il New York Times ad esempio ne ha parlato com un disco “senza tempo”, Rolling Stone scrive “i Kings of Leon hanno dato il loro meglio”, Q Magazine afferma “è un album che fa venire la pelle d’oca e fa trattenere il respiro.”

Dal loro debutto nel 2003 ad oggi, Kings of Leon – Caleb (chitarra/voce), Nathan (batteria), Jared (basso) e Matthew Followill (chitarra) – hanno pubblicato sei album – “Youth & Young Manhood” (2003), Aha Shake Heartbreak” (2004), “Because Of The Times” (2007), “Only By The Night” (2008), “Come Around Sundown” (2010) e “Mechanical Bull” (2013), hanno venduto oltre 18 milioni di album e oltre 24 milioni di singoli su scala globale. La band multiplatino ha anche piazzato cinque singoli nella classifica Hot 100 di Billboard e sei album nella Top 200 di Billboard.

Kings of Leon hanno inoltre ricevuto sette nomination ai Grammy e vinto tre Grammy, tre NME Awards, due Brit Awards e un Juno Award. Il gruppo ha portato il suo tour in tutto il mondo, suonato nelle venue più prestigiose ed è stato headliner in occasione di importanti festival quali Bonnaroo, Lollapalooza, Austin City Limits e Glastonbury.

La storia del gruppo da Ticketone

I tre fratelli Followill (Caleb, voce; Matthew, chitarre; Nathan, batteria) formano i Kings of Leon nel 2000 insieme al cugino Jared (basso), dopo avere ricevuto un’educazione religiosa molto particolare: il padre dei fratelli (d’altra parte così come il nonno del cugino) si chiama Leon e, oltre a ispirare il nome del gruppo, è un pastore pentecostale che li cresce praticamente on the road, svezzandoli su un’auto in giro per la parte meridionale degli Stati Uniti.
Dopo il contratto con la RCA nel 2001, il gruppo pubblica prima l’EP HOLY ROLLER NOVOCAINE, quindi il disco di esordio YOUTH & YOUNG MANHOOD, entrambi prodotti da Ethan Johns, stretto collaboratore e alter ego di Ryan Adams. Il disco riceve immediatamente critiche positive, soprattutto dalla stampa inglese. Il seguito AHA SHAKE HEARTBEAT arriva dopo poco di più di un anno, nell’autunno 2004, e non a caso esce prima in Europa che negli Stati Uniti. Dopo avere aperto alcune date del tour mondiale degli U2 nel 2006, il quartetto si ritrova iin studio per lavorare al nuovo capitolo discografico dei KOL e, a inizio 2007, fa uscire BECAUSE OF THE TIMES, un nuovo episodio in cui la roots music, un groviglio chitarristico ben orchestrato e un’attitudine indie che non pare recedere nonostante la fama raggiunta posizionano la band come una delle migliori, più libere e più promettenti espressioni del rock degli anni 2000.
Nel 2008 arriva ONLY BY THE NIGHT, prodotto da Angelo Petraglia e Jacquire King: dopo un anno on the road, segnato dalla presenza come headliners a Glastonbury, i KoL sfornano un album all’insegna di ‘wall of sound’ e arena rock, toccando la vetta artistica della loro quinquennale carriera discografica. E’ il disco della consacrazione, con oltre due milioni di copie vendute e tre Grammy Awards che arrivano nel 2009 grazie a “Use somebody” (“Migliore performance rock di un gruppo/duo”, Migliore canzone rock e Disco dell’anno). Il quartetto del Tennessee si prepara allo scatto di reni definitivo, e continua a preparasi on the road, fino a conquistare Bonnaroo, apice live di un 2010 che sarà coronato dall’uscita del quinto album, COME AROUND SUNDOWN, registrato agli Avatar Studios di New York e prodotto dallo stesso team del precedente. Continuo, consistente, quasi senza pause, l’album trova i KoL in piena maturità e regala ai fans prima il singolo “Radioactive” e poi altri grandi pezzi come “Pyro”, “Mary” e “Mi amigo”.