Tienimi stretta, il terzo romanzo della scrittrice partenopea Francesca Scamarcio.

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Terza prova d’ autore per Francesca Scamarcio, scrittrice napoletana che, dopo “AAA Cercasi coppia felice” e “Puttaparthi. La città dell’ amore”, si ripropone ai lettori con “Tienimi stretta”.

Ritorna con la sua passione per la psicologia, con un romanzo introspettivo, dove la protagonista, Vera, stilista con un matrimonio alle spalle e 2 figli, si trova a scavare dentro di sé per dare risposta ai fantasmi del passato, che da sempre la tormentano.
Una storia di abuso, di violenza, di amori che fanno soffrire; amori malati che, quasi sempre, trovano radice negli anfratti dell’ infanzia e che lasciano un retrogusto amaro, una volta svanita la poesia degli inizi.

Un romanzo che narra di perdono, di riconciliazione con sé stessi e col proprio passato. Una storia che descrive l’ importanza dei vincoli familiari, in una Napoli dalle mille contraddizioni, che la Scamarcio descrive con veracità e carnalità, grazie alle quali il lettore ne respira gli odori, la storia e la cultura a pieni polmoni. Un romanzo, infine, che somiglia a un’invito per tutte le donne a far leva sulla propria forza interiore, per risorgere dagli abissi in cui la vita spesso ci riversa e credere ancora, nonostante tutto, nell’amore.

L’autrice, nata e vissuta a Napoli, ha frequentato l’università con ottimi risultati; tuttavia un senso di inquietudine e di insoddisfazione che l’accompagnava fin dalla più tenera età, l’ha portata ad abbandonare gli studi per una “ricerca” che fornisse le risposte cui anelava. Con la sagacia e l’inventiva tipica di chi è nato nella sua terra è riuscita a trovare il bandolo della matassa.

La Scamarcio, infatti ha compiuto numerosi viaggi in India, 15 per la precisione, nonostante la sua giovane età. L’ India, terra di spiritualità e misticismo, che le ha permesso ancor di più  di guardarsi dentro e risolvere gli interrogativi più profondi riguardo l’ amore e la nostra esistenza.