Tiebelè, perla d’Africa

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La fuori il mondo esiste ancora. Si fottano le quarantene, il virus e il 2020. Il mondo è ancora bello là, oltre le paure e i muri delle case.

E il mondo è grande e si può sognare di poterlo vedere, se non ora, più avanti. Uno dei tantissimi posti da visitare si trova a sud del Burkina Faso, in Africa. Tiebelè è il luogo.

Qui si tovano fior di architetture tradizionali, decorate a mano, che rendono questo luogo magico e unico. Se nel resto del paese il colore è sempre quello del fango con cui vengono costruite le abitazioni, qui tutto cambia. Si tratta di popolazioni povere, che vivono di poco, ma qui, a Tiebelè, tutto si colora.

Ciò è dovuto all’etnia dei Kasséna, parte del gruppo dei Gourunsi, che si istaurarono nella zona a partire dal XVI secolo. A Tiebelè resta testimonianza di antiche tradizioni che altrove sono andate perdute.
 

Questi popoli hanno un organizzazione sociale invariata nei secoli e improntata alle credenze religiose ancestrali dell’animismo. Ma non solo, anche dal punto di vista architettonico, da sempre decorano le proprie abitazioni in modo colorato e originale. E così Tiebelè è diventata una perla non solo del Burkina Faso, ma del continente africano.

villaggi Gourunsi sono formati da case prive di finestre, concepite con scopo difensivo e simili a fortezze in miniatura. A seconda della destinazione dell’edificio, la pianta può variare da circolare a quadrata. I materiali utilizzati sono tutti naturali: terra, legno e paglia.

Questi villaggi però sono conosciuti per la decorazione dei muri  Questa viene dipinta a mano dalle donne del posto e rinnovata ogni anno verso maggio, prima che inizi la stagione delle piogge.

Tiebelè

Le decorazioni riportano motivi geometrici, ognuno con un significato simbolico. Questi sono eseguiti con pigmenti naturali, che si ottengono da fango e piante.

Le donne eseguono i disegni da secoli, stendendolo con penne di faraona. Il metodo viene tramandato di generazione in generazione. Si ottengono disegni con tonalità bianche, rosse e nere.

Le sagome del serpente, del coccodrillo e della lucertola, animali sacri per le religioni animiste, si mischiano con immagini umane.

Case circolari decorate

Tiebelè si riconosce per la disposizione circolare degli edifici ed ha un’estensione di circa 1,2 ettari. Il popolo dei Kassena, è dedito principalmente all’agricoltura, con la coltivazione di miglio, mais, arachidi, fagioli, sorgo e sesamo.

I Kassena pongono al centro di ogni villaggio un altare dedicato alle divinità. Le decisioni più importanti vengono affidate ad un consiglio formato da tutti gli anziani del villaggio. Non esiste un capovillaggio.

L’abilità architettonica dei Kassena è ciò che li ha resi noti in tutto il mondo. Costruiscono abitazioni di fango decorate seguendo lo stile tradizionale denominato Gourounsi

Oltre all’assenza di finestre, nelle case possono essere presenti delle piccole aperture, per lasciare filtrare la luce verso gli spazi interni. I tetti sono realizzati in legno e le porte delle abitazioni sono molto basse. Il motivo è da ricercare nella prevenzione di irruzioni da parte dei nemici e nell’evitare che gli ambienti interni vengano riscaldati troppo dal sole.

Casa con tetto in legno

Per le decorazioni si utilizza fango e gesso. Si ottengono in questo modo dei bellissimi murales realizzati a mano e ricchi di motivi simbolici. Oggetti della vita quotidiana, simboli religiosi e rappresentazioni legate alla fede sono i motivi dei murales. Le pareti decorate vengono protette con una tintura naturale. Questa si ottiene attraverso la bollitura dei baccelli provenienti dai frutti dell’albero del carrubo.

Decorazioni

I murales vengono realizzati  prima del sopraggiungere della stagione delle piogge, anche per proteggere le pareti stesse dalle precipitazioni. La finitura naturale a cui i murales vengono sottoposti fa si che le piogge non li rovinino e che le decorazioni durino a lungo.

Il risultato è uno spettacolo unico, dal grande impatto visivo che fa pensare in quanto creato con poco, seguendo i dettami della tradizione.

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