Ti terrò a mente

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Ti terrò a mente

Di Maria Rosa Oneto 

Ti terrò a mente
quando verrà
il vento a chiudere
le imposte.
Vestita di rosso,
mi affaccero’ alla finestra,
i capelli scarmigliati,
la bocca sanguinante.
Ti terrò a mente
al ricordo dei tuoi passi
per le scale,
al profumo di vendetta
che emanavi.
Terrò a mente
il tuo sguardo
che mi lacerava
la mente,
la spensieratazza
che invadeva le carni
e quel vago sentore
di paura, di follia,
che mostravi
nella calma dei tuoi
gesti.
Ti terrò a mente
quando fingevi
di desiderarmi
e affondavi
i tuoi occhi roventi
nell’incavo delizioso
dei seni.
Non ero Santa,
né Vergine Beata.
Dalle tue labbra
respiravo amore
o ciò che sembrava.
Mi lasciavo andare
al peso del tuo corpo
che affondava in me
come pietra focaia.
Stretti in quel possesso
che era solo tragedia,
bevevo il cielo,
il garrire delle rondini
a primavera,
lo scoppio del sole
tra campi di grano maturo.
Ti terrò a mente
nell’ultimo respiro,
che mi spezzò la gola
con un colpo solo.
Ridesti sarcastico
all’arrivo del vento
che ti trascinò
in strada,
impiccandoti ad un palo
elettrico.