Svegliarsi

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Svegliarsi e trovare l’incanto del sole che sugli alberi ormai ingialliti, ricrea atmosfere ancora estive; grappoli d’esistenza racchiusi in un profumo, in un gladiolo acceso di piacere e rossore.
Aprire gli occhi al soffio del mare, che il vento sbatte e percuote con furia omicida.
Guardare il paesaggio di sempre, gustarne l’odore di erica e presagi di bene.
Non sentire più il gusto della desolazione e ridere di contentezza al passaggio delle nubi sul porto. Vele ripiegate a riposo, frammenti di vetro sulla sabbia abbandonata, riflessi argentei su barche tirate in secco e qualche raro gabbiano ancora in cerca di cibo.
La bellezza del giorno, rinnovata a festa, è un tripudio di colori, di armonie leggiadre, di suoni ovattati racchiusi in una vecchia tromba, che più nessuno suona.
La vita si desta, insieme al mio cuore, modesto rifugio dove far spazio ai pensieri. Ai sogni trascurati e mai del tutto perduti. Alle sinfonie di un animo creativo che nell’ambiguità del destino, scopre ancora d’esistere e di farsi strada a spintoni.
Nulla potrà mai infrangere i desideri incompiuti e quella voglia di liberare la speranza, che porto in seno come dono di Dio alla luce delle candele..

Maria Rosa Oneto