Superluna

0
1688

ROSELLA LUBRANO

 

”  SUPERLUNA  “

 

Danzi nella notte placida ,

rubando frammenti d’ infinito,

Tu,

che accendi i miei occhi,

soffiami nell’ anima

vicino al mare,

incipriami i fianchi,

nuotando

tra i respiri del vento,

io ti vivo,

come Giulietta dal balcone

nell’ aere profumato di zagare

e gelsomini,

come Giacomo, ti cerco

oltre quella siepe

che nasconde le mie fragilità

e, mentre tu spargi

semi dei miei sogni,

mi addormento

tra le tue braccia

sotto il diluvio delle stelle.