Subli mare

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Subli mare

Cammino sulla riva, non fisso l’orizzonte e lui che guarda me. Osserva e arrossisce, spettatore involontario delle maree dell’animo umano. Setaccio con lo sguardo il lenzuolo vergine di sabbia bagnata sul quale si sono riversate centinaia di conchiglie. Là in mezzo, chissà dove, ma proprio là ci devono essere ancora tutti i miei desideri chiusi in una bottiglia di vetro. I più preziosi, pieni di così tanto coraggio da spingersi alla deriva, e ritornare.

Continuo a camminare, i battiti del cuore hanno il ritmo delle onde che lisciano con costanzala sabbia, sulla quale vite, minuscole e molli, vagabondano. La forza dell’acqua sbiadisce le impronte che ho lasciato indietro, non i pensieri che si avvitano vorticosamente in un unico interrogativo. E se quello che cerco si fosse inabissato per sempre? Come il più prezioso dei tesori appunto?! Continuo a setacciare. Questo dubbio brucia come acqua salata negli occhi, e sono le mie stesse lacrime che fra poco non mi permetteranno più di vedere. Un’ostrica è l’ultima immagine.

Entrambe avvolte intorno alla nostra ferita: da lei nascerà una perla, da me un nuovo cammino.

Il sole tramonta.
Io intanto ho cambiato direzione.
E qualcosa brilla in lontananza.

Selina81

La poesia ha partecipato al contest letterario a premi sezione poesie Lo Scrivo Da Me del 30 settembre.