Storie di amori, violenze e tesori nascosti

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PoesiaIn quel luogo viveva una ragazza di una bellezza accecante. E incarnava tutte le virtù desiderabili in una donna, alla bontà d’animo e alla gentilezza si accompagnava in lei una fermezza di carattere poco comune tra le fanciulle dell’epoca. La sua bellezza era addirittura eccessiva. Un nobile malvagio perse la testa per lei, la sognava, la bramava con tutte le sue forze, lei era il suo solo e unico pensiero. Sapeva che lei non avrebbe mai accettato di diventare la sua sposa. Ma il nobile era accecato dai suoi desideri. Così decise di attaccare il maniero fortificato, ancora oggi rimane in un angolo del terrazzo una garrita di guardia, il cattivo mise a ferro e fuoco il maniero, uccidendo chiunque si parasse di fronte a lui. La ragazza non poté fare altro che osservare, impotente, lo scempio. Con il senso di colpa e la disperazione che le rodevano l’anima. Cercò, disperatamente, di darsi alla fuga. Ma le fu presto chiaro che era troppo tardi. Fece allora cenno a una delle sue serve. Le fu portato ciò che aveva chiesto.ritratti_rinascimento_11

La ragazza un vero giglio, si pugnalò al cuore prima che il nobile malvagio potesse irrompere nelle sue stanze. Il fantasma della ragazza percorre ancora le sale del palazzo. Si affaccia alle sue finestre. La sua bellezza è ancora quella di un tempo. E la sua immagine è talmente realistica da sembrare una donna viva. Ma quando qualcuno tenta di toccarla, scompare nel nulla. Ma quando alla bellezza aggiungi anche la storia di un tesoro nascosto, ecco che nasce una favola.

Il tesoro più ricco di tutto il Salento era stato nascosto a Roca Vecchia dalla regina Isabella, prima dell’invasione turca. Aiutata dai suoi fedelissimi, aveva fatto scavare un pozzo profondo tre metri e, calato il tesoro chiuso in uno scrigno di bronzo, aveva fatto coprire il pozzo con dei massi. Per trovare il tesoro era necessario che una coppia di giovani innamorati scavasse nel punto indicato dal morto nel sogno; dopo il primo metro di scavo si sarebbe trovata una croce di ferro, dopo il secondo metro una statuetta della Madonna di Roca, al terzo metro lo scrigno di bronzo del tesoro che avrebbe dovuto essere aperto sul luogo prima di essere rimosso. Si dice, invece, che i due innamorati, non eseguirono le istruzioni e continuarono a scavare con il piccone e la pala e sparirono per sempre.

Raimondo Rodia