Stephen Chbosky: “Ragazzo da parete”

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Ragazzo da parete.

Questo il titolo del libro dal quale è tratto il noto film: “Noi siamo infinito” uscito nelle sale cinematografiche il 14 Febbraio del 2013.

Noi siamo infinito, il film

 

Il libro è suddiviso in due parti ed un epilogo finale; non è altro che un romanzo composto da lettere che il protagonista indirizza ad un amico, una persona di cui ha sentito parlare a scuola e che non conosce direttamente ma che reputa affidabile.

Charlie, il protagonista, è un adolescente e frequenta il primo anno di superiori. Attualmente verrebbe catalogato come un ragazzo “complicato” per via di una serie di problematiche legate ad un passato che nemmeno lui ricorda chiaramente e per quella sua introversia caratteristica non solo comportamentale del personaggio ma accomunatrice di tutti gli adolescenti. Con l’incontro di Patrick, un ragazzo dell’ultimo anno, omosessuale, con il quale stringe una profonda amicizia e Sam, sorella acquisita di Patrick e della medesima età, della quale Charlie si innamora fin da subito, nonostante intratterrà una breve relazione con un altra ragazza. Sarà proprio l’amore, non sempre corrisposto, per Sam che nella seconda parte del libro porta lentamente ad affiorare un passato che il protagonista aveva nascosto ed oscurato, apparentemente, per sempre dalla sua mente e che riaffiorando, lo travolge.

Una lettura scorrevole e piacevole che è incentrata sull’adolescenza. Analizza la vita adolescenziale sotto una prospettiva caotica come quella dei giorni d’oggi che risulta spesso di difficile comprensione. Lo consiglio ad adolescenti ed adulti perché nonostante la pubblicazione della prima edizione nel 1999 e arrivato in italia solo nel 2006 ed una seconda pubblicazione, con il titolo del film, nel 2013, trovo sia una lettura riflessiva dai temi sempre attuali, toccanti e a volte poco discussi ma di grande significato ed importanza.

Vivien Zinesi