Stefhanie Cowell. La donna col vestito verde

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Stephanie Cowell
La donna col vestito verde.

La donna dal vestito verde è un quadro di Claude Monet. Questo è un romanzo con fondamenti storici, sulla vita del grande pittore e dei giovani pittori al tempo quasi tutti squattrinati e sconosciuti, che sarebbero diventati famosi, come lui.
Insieme all’amico fraterno Bazille, Monet lascia Giverny, suo paese d’origine per andare a Parigi. Qui comincia a dipingere prima facendo schizzi di ritratti e poi, insieme a quelli che sarebbero stati definiti gli impressionisti, comincia a sperimentare la nuova pittura. Insieme a Cezanne, Pissarro, Manet, Renoir, forma quel gruppo di pittori oggi assai famosi ma che a quel tempo vivevano in miseria e di stenti.

A Parigi, in una piccola libreria, trova una giovane ragazza alla quale chiederà di fargli da modella. Camille, che sarà il grande amore della sua vita.
Camille e la sorella si presentano nella casa che divideva con l’amico fraterno Bazille e Renoir compone il primo dipinto “Colazione sull’erba“, con Camille in primo piano.
Rivedrà ancora Camille, anche se la famiglia di lei, benestante, non era favorevole ai loro incontri. Camille fugge dalla famiglia per seguire Claude. Il libro intreccia piacevolmente questo grande e problematico amore e la vita degli artisti, amici di Monet, che condividevano gli spazi più angusti che trovavano e che cambiavano spesso, perché non potevano pagare l’affitto.

La loro arte era ancora incompresa e non si vendeva, non aveva seguito a quel tempo. Il fulcro del libro resta la storia di Claude e Camille. Un Claude giovane, di bell’aspetto ( del tutto diverso di quello che siamo abituati a vedere, vecchio con la barba a dipingere ninfee) e la bella Camille, che è stata anche modella per il quadro “ La donna col vestito verde “ che da titolo al volume.

Entrambi hano un carattere particolare, con bisogni uguali e molto diversi, che hanno portato più volte a compromettere il loro rapporto. Ogni tanto era Claude a sentire il bisogno di assentarsi, perché voleva dipingere “en plain air, in campagna o al mare al suo paese d’origine. Camille a volte lo assecondava a volte glielo faceva pesare. Oppure era Camille, che cambiava carattere repentinamente, che, non sopportando la vita di stenti che erano costretti a fare, se ne andava dalla sorella, sempre disponibile ad accoglierla. Gli amici erano sempre coinvolti in tutto quello che succedeva a tutti e si aiutavano a vicenda quando qualcuno aveva qualche disponibilità in più. È interessante la lettura di questo libro, perché ci fa immergere nella Parigi di quei tempi, inizio del 900, fino all’inizio della prima guerra, negli atelier di pittura e nella vita privata di quelli che sono diventati i grandi pittori impressionisti. Anche la storia d’amore di Monet è interessante e piena di episodi di varia natura, Camille sembra soffrisse del “ male oscuro “ , tra loro comunque c’era davvero un grande amore, ma non sempre filava tutto liscio.

Dubbi di tradimenti, fughe e altre situazioni costellano il loro rapporto, ma comunque Claude riesce a portarla con se e va a riprenderla ogni volta che fuggiva da lui, vivendo una vita bohémienne e amandola fino alla fine. È un libro accattivante, ben scritto e solo in parte romanzato, quindi si apprende anche molto sulla Parigi del tempo. 

Anna Cavestri