Spreco e denaro gettato. Alcune soluzioni

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Lo spreco, si, ogni tanto è giusto anche fare un articolo sullo spreco. In effetti ogni giorno sarebbe giusto e interessante fare un’autoanalisi di quante cose e quanto cibo soprattutto, sprechiamo.

E allora potremmo analizzare quanto cibo di quello acquistato al supermercato va a finire nel sacchetto dell’immondizia per qualsiasi motivo, dosi sbagliate, poco appetito, etc.

Ogni volta che scartiamo una melanzana o una carota, ogni volta che lasciamo andare a male dei prodotti alimentari acquistati, o chiediamo al cameriere di portare via il piatto che non siamo riusciti a finire, stiamo contribuendo ad un problema, quello dello spreco di cibo.

Un vizio che riguarda un po’ tutti i paesi dove regna il benessere, ad esempio negli Stati Uniti, secondo Vanessa Mcgrady di Forbes, il cittadino medio spreca l’equivalente di 640 dollari di cibo ogni anno. 

Questo, oltre ad essere un aspetto negativo dal punto di vista morale, ambientale, sociale, è il primo esempio di come sprecare denaro inutilmente e gettare al macero cibo che potrebbe fare la fortuna di chi non ne ha a sufficienza.

E così se scattiamo in piedi per un accredito non autorizzato di duecento euro sulla nostra carta di credito, in molti altri modi i soldi lasciano i nostri portafogli senza che ce ne accorgiamo.

Così sarebbe il caso di chiedersi se si fa sufficientemente attenzione a quello che si spreca ogni giorno. Poco tempo fa lessi un articolo in cui Andrea Woroch, esperto di spese di consumo segnalava le aree più a rischio in termini di spreco, spiegando come evitare che la situazione ci sfugga di mano.

Il primo punto critico è il cibo scaduto, comprare troppo al supermercato significa sprechi se non riesci a finire i cibi freschi prima che scadano o addirittura vadano a male. La parola d’ordine qui è:pianificare. Pianificare gli acquisti prima di salire in macchina o in bicicletta e, aggiungo io, non farsi attrarre in modo eccessivo o morboso da sconti e promozioni che spesso fanno riempire il carrello in modo inutile con la sindrome da accaparramento.

Intelligente anche cercare ricette che usano gli stessi ingredienti, come sostiene Woroch, senza farsi spaventare dalle date indicate sulla confezione, perché su certi prodotti, a volte, si può andare ben oltre la data “preferibilmente” indicata. Inoltre se vai in auto, quando fai la spesa solo una volta a settimana, risparmi tempo e carburante.

Poi ci sono i vecchi trucchi commerciali, come quello, usato da alcuni rivenditori, di gonfiare i prezzi per far sì che gli sconti sembrino più vantaggiosi di quanto sono in realtà. Per comparare i prezzi esistono ormai diversi siti web, e tanti altri sono dedicati ai coupon di sconto, per cui sfruttiamo il web a nostro vantaggio.

Un altro aspetto da controllare è la carta di credito, va usata con parsimonia. La carta segue la logica del compro oggi e pago domani, un pò può anche starci, ma il buon vecchio contante è da preferire. Insomma ok carta ma non esageriamo se non vogliamo trovarci a tasche vuote a fine anno.

Woroch poi suggerisce di prestare molta attenzione agli oneri bancari e di scegliere banche che applicano meno costi, anzi suggerisce di trasferire il conto corrente in un credito cooperativo locale, per cancellerare costi inutili.

Poi vengono le grandi Marche, che spesso hanno una differenza nulla o relativa in termini qualitativi rispetto ad un prodotto generico. Ma a cambiare è il prezzo, e qui sono segnalati alcuni prodotti su cui aprire gli occhi:  farmaci con e senza ricetta, latte in polvere, cereali, prodotti di panetteria, erbe e spezie, rasoi, saponi per il corpo, lozioni, cartucce d’inchiostro. Questi alcuni prodotti indicati da Woroch in cui puntare sul “generico”, può portare a un buon risparmio.

Capitolo abbonamenti: Abbonamenti tv, abbonamento in palestra. Li usi? Qui occorre farsi una domanda perché se non li usi stai buttando via soldi. Stai sforando il limite del tuo piano dati cellulare pagando i giga extra? Stesso discorso. Fare i conti e tagliare ciò che non serve.

Anche per i viaggi occorre fare poi attenzione, sempre a detta di Woroch, ai last minute: “Quando devi comprare biglietti aerei o prenotare camere d’albergo, non aspettare troppo”.

Woroch boccia i last minute ritenendoli una realtà più limitata di quanto molti pensano e avvisando come a volte rimandare la prenotazione, alla fine, può essere più un costo che altro. Infine attenzione a non farsi prendere sempre dal prodotto appena uscito che ovviamente costa molto di più.

Rivalutare prodotti di seconda mano o non nuovissimi, dove si può, aiuta a risparmiare parecchio.

Infine un po di sano realismo sulle proprie possibilità finanziarie, pianificazione e l’uso di nuove applicazione per il controllo spese famigliari come Goodbudget, Esxpanse Manager, Expensify, Mint o Money target ad esempio, abbattono frustrazione, tensione e paure inutili di spendere troppo.

E poi come dico sempre, apprezzare le piccole cose aiuta a dare valore a ciò che costa meno, ma da molto, molto di più. 

Lorenzo Dati

SMALL THINGS, GREAT EMOTIONS