Sono nata qui

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“Son nata qui”

di Maria Rosa Oneto 

 

Son nata qui

dove il mare bagna lo sguardo

e l’inquietudine del vivere

diventa “mugugno”, tormento,

voglia forsennata d’Orizzonte.

Son nata qui

scalza, le mani salate di vento.

Le labbra aperte allo scorrere dei giorni.

Aurore che il cuore ha raccolto

per farne perle,

diademi per confondere i sogni

lasciati decantare in bottiglie di vetro.

Son nata qui

al sentore di fiori recisi.

Tra campi ridenti di margherite.

Immersa al dondolio degli ulivi

che la realtà ha dipinto d’immenso.

Al fragore di nuvoile malandrine

che nel vagare senza meta

tracciano fili d’amore tra la Terra

e l’Infinito.

Son nata qui

a due passi dal Cielo

dove i pensieri racimolano dolori,

risate scomposte al chiaro di luna.

Amori confusi alla sabbia d’agosto.

Piaceri giovanili vestiti a festa.

Sentore di bellezza

al navigare di una barca in contro luce.

Quando l’anima si ridesta

e la notte non ti fa dormire.