Soli tra noi

0
1049

A R.L., con un sincero nodo al cuore. 

Caos 
[da te]
Armonia


Mi estinguerai ridendo:
questa strada, d’ossa opalescenti, 
non finirà mai. L’angoscia zoppicante
scorre dentro le mie vene qualora mi sfiora
il tuo profumo di lussuria: e una rivolta
silenziosa ingrana la marcia funebre 
nella mia testolina vuota.


Ma la tua tenebra fluente, 
sotto questa pioggia, un lurido preludio, 
mi ricorda la tubercolosi di Maiorca: 
ed è giusto che il mio cadaverico corpo
ti possegga tra le sacre mura di clausura.


Me stesso e te stessa = noi
teatro di ombre, 
mostri oscuri, tremolanti
come la fiamma che ti delinea le curve: 
solo le ombre sanno cosa sia il vero amplesso.


Mo’ di perversione e purezza: 
sublima in quintessenza l’anima, collage 
di idiozie trascorse, mentre t’affanni 
dolcemente dentro questo giaciglio 
costretta dal mio amore e da altro, 
di cui solo tu hai coscienza.

Immagine di Roberto Ferri.
Dalla raccolta “Lemaìre”, poesia#3