Smartfood, quando il cibo allunga la vita

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Parte una nuova rubrica su Loscrivodame sezione cucina. Eliana Liotta, Lucilla Titta, Francesca Ghelfi e Daniela Masina, autrici de Le ricette Smartfood edizioni Rizzoli, hanno svolto un lavoro importante e ben fatto, e ci sentiamo di consigliarne la lettura, ma tanti sono gli studi al riguardo negli ultimi anni.

Smartfood significa cibi intelligenti. Questi cibi con la loro composizione chimica e le loro proprietà sono spesso alla base di una migliore qualità e durata della vita. Spesso non occorre fare chi sa quale scelta o dieta, ma semplicemente ricercare il giusto equilibrio tra le varie componenti alimentari.

Smartfood significa contrastare ogni giorno attraverso l’alimentazione sovrappeso, invecchiamento e prevenire patologie nefaste come cancro, ictus, infarto e patologie del distema nervoso.

La nutrigenomica è una vera e propria scienza che si è sviluppata in modo esponenziale nell’ultimo decennio e studia proprio questo.

Smartfood, tra l’altro è la prima dieta in Europa approvata da un grande centro clinico e di ricerca, l’Istituto europeo di oncologia (IEO) di Milano.

Il concetto alla base di tutto e la ricerca delle tecniche che preservano nel modo più efficace il contenuto delle vitamine, dei sali minerali e delle sostanze preziose degli alimenti.

Smartfood sono i pasti che mimano il digiuno, con piatti vegetali che migliorano lo stato di salute dell’individuo e l’equilibrio psicofisico. Ma non sono solo questi piatti ad entrare nell’universo Smartfood. Ci sono una serie di piatti sfiziosi e molto godibili al palato che rendono sorprendente la possibilità di alimentarsi bene e godere delle gioie del gusto.