Slow Trekking in Cornovaglia

0
1120
Barca arenata durante la bassa marea

In un’epoca in cui la velocità appiattisce le esperienze e annulla le distanze, slow trekking vuol dire non farsi comandare dalla fretta e concedersi il lusso di “perdere tempo”.

scogliera grande

Slow trekking è sinonimo di tempo.

Tempo di fermarci a fotografare paesaggi e persone,
tempo di ascoltare la natura,
tempo di annusare i profumi nell’aria,
tempo per capire e conoscere il mondo,
tempo per cercare di fare nostro uno stile di vita più semplice ed essenziale,
tempo per trovare delle risposte.

Sì, perché i viaggi servono anche a mettere qualche dubbio su quello che abbiamo sempre dato per scontato e che così scontato invece non lo è.

Dunque zaino in spalla e via a dare un’occhiata a cosa c’è dietro l’angolo, alla scoperta del territorio e della sua gente. Senza fretta però! Partiamo per la Cornovaglia, terra di Tristano e Re Artù, di antiche leggende e famosi romanzi!

Mi raccomando: mai chiamare “inglesi” gli abitanti del posto. Loro sono “cornish”, di origine celtica e parlano una lingua molto più simile al gaelico d’Irlanda che non alla lingua della Regina Elisabetta. Questo ce l’ha insegnato la nostra guida in un giorno piovoso quando, bagnati come pulcini, ci siamo rifugiati in una tea room.

Arco naturale

Abbiamo camminato lungo tratti del South West Coast Path (il più lungo sentiero nazionale, gioiello della corona inglese) sospesi tra verdi colline. Da una parte greggi di pecore al pascolo e dall’altra l’oceano che sfodera l’intera gamma di colori, dall’azzurro al blu intenso, con le onde impetuose che si infrangono contro la scogliera. Suggestive calette ospitano piccole spiagge di sabbia bianca e finissima.

In un’insenatura fra gli scogli avvistiamo delle foche. Grasse, lucide e nere. Alcune si gongolano paciose fra i flutti delle onde oceaniche mentre altre se ne stanno beate a prendere il sole.

E poi i villaggi dei pescatori con le casette colorate, le viuzze strette e le distese di barche da pesca, arenate o galleggianti a seconda degli orari e del flusso delle maree.

Della Cornovaglia ricorderò sempre la maestosità dei suoi paesaggi, il verso dei gabbiani che ci ha svegliato ogni mattina e ci ha sempre accompagnato lungo i nostri percorsi, i fiori alle finestre delle case, il vento frizzante, la pioggia fine come acqua vaporizzata e le risate tra di noi. A presto, Cornovaglia!

Tramonto in Cornovaglia