Sinfonia

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Sinfonia

Di Maria Rosa Oneto 

Non morirò
all’alba
che odora di ginepro,
al ballo delle streghe
sull’uscio di casa.
Vestiro’ il tramonto
di fiori d’organza:
veli effimeri
ove posare i silenzi,
e restare appesa
a rami senza vento,
affinché il mio corpo
rifulga di beata sostanza.
Non morirò
in attesa di un cielo terso.
Fra casali di pietra
che costeggiano i monti
e in pianura si espandono
come mandrie a pascolare
l’immensità di un mare
che nessuno ascolta.
Non morirò
al chiuso di una stanza,
segnata da pensieri
e ricordi.
Strapperò con indulgenza
quel passato martoriato.
Nodi allacciati stretti
alla bramosia dell’essere.
Per diventare sinfonia
che nel Creato si espande!