Sice

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Con “Sice – Polveri sottili” torna alla ribalta l’autore Fernando Santini. Un altro giallo, di quelli importanti, edito da Dark Zone, che prosegue in qualche modo l’altro romanzo che avevo già avuto modo di leggere e recensire in passato.

In questo libro ritroviamo alcuni personaggi conosciuti nel primo volume della serie Sice, come il vicequestore Marco Gottardi e la sua squadra, e come ARCO, l’associazione segreta che usa la violenza per far confessare i colpevoli e che offre un aiuto nelle indagini alla polizia, anche se non richiesto.

L’autore, questa volta, affronta un argomento spinoso: quello del traffico illegale di rifiuti tossici che vede coinvolti personaggi insospettabili che non hanno scrupoli a mettere in pericolo la vita di tutti.

E qui emerge un aspetto di cui bisogna sempre tener conto: l’apparenza, spesso e volentieri, inganna. Succede un po’ a tutti di fidarsi ciecamente di qualcuno e poi di rimanere delusi.

Questo romanzo, inoltre, mi ha fatto riflettere su quanti “affari loschi” esistano e su quanti aspetti della nostra vita non siano sotto il nostro controllo, su quante cose ci vengano imposte senza che nemmeno ce ne rendiamo conto.

Dal punto di vista stilistico e strutturale il romanzo presenta tutti gli elementi che caratterizzano il genere a cui appartiene: suspence in gran quantità, colpi di scena imprevedibili, azione.

L’autore è stato molto bravo nelle descrizioni di luoghi, di personaggi e, soprattutto, ha saputo costruire le varie scene con grande capacità. Il suo modo di scrivere, il linguaggio utilizzato fanno sì che l’attenzione del lettore rimanga sempre alta, parola dopo parola.

Un occhio di riguardo in più alla forma che pecca in alcuni punti, per il resto Fernando Santini è un ottimo autore che vi consiglio vivamente!!