Si spaccia per Donald Trump. Incassa 2 milioni di euro

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A volte la realtà supera la fantasia  È il caso della truffa messa in atto a Forlì da un uomo originario di Bergamo. M. B. è riuscito a truffare una serie di aziende locali spacciandosi niente meno che per Donald Trump.

Approfittando della somiglianza fisica l’uomo ha bussato alla porta di alcune imprese e artigiani locali promettendo una serie di agevolazioni nelle esportazioni di prodotti e manufatti negli Stati Uniti.

Grazie ad un inglese yankee impeccabile l’uomo è riuscito a raggirare i malcapitati e ad indurli a versare somme ingenti di denaro. “Sono un uomo attivo, concreto, un uomo della strada”. Con queste parole si presentava agli imprenditori increduli del fatto che fosse il presidente Usa in persona a contattarli. Il contatto avveniva spesso via Skype e altre connessioni video online. Un organizzazione impeccabile e curata nei particolari. Al punto che alla fine i malcapitati, allettati dalle possibilità di potersi aprire le porte ad un nuovo mercato importante senza ostacoli e dalla abilità del truffatore hanno effettuato i bonifici sul conto di M.B. Sarebbero una ventina gli imprenditori e artigiani locali finiti nella rete del Donald fasullo.

Ma un artigiano locale, più scaltro e attento di altri ha contattato polizia e guardia di finanza segnalando l’uomo. Dopo una serie di appostamenti e intercettazioni l’uomo è stato arrestato in serata. L’ammontare del malloppo raggiungerebbe i 2 milioni di euro. L’accusa è di truffa aggravata ma non è scontato che i malcapitati riusciranno a riavere i propri soldi non essendoci stata nessuna costrizione o minaccia. Il danno è la beffa.