Sguardi dalle Dolomiti #1 – Le Vette Feltrine

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Testo e foto di Giulio Zucchetto per Incontrarte Feltre |

| Per iniziare il nostro percorso alla scoperta dei paesaggi dolomitici, ci sembrava doveroso rendere omaggio alle Vette Feltrine, montagne che accompagnano i nostri pensieri e le nostre emozioni quotidiane. Sono parte integrante del “nostro” paesaggio a tal punto che a volte ci dimentichiamo che siano lì, calme e silenti, sagge osservatrici delle nostre effimere esistenze umane.

Le Vette sono il gruppo più a sud delle Dolomiti e presentano una varietà e contrasti di paesaggi come pochi altri gruppi dolomitici: sono facilmente raggiungibili dal versante sud, per poi precipitare bruscamente a nord. Vi troviamo sguardi rilassanti sulla Valbelluna, con paesaggi che presentano aspetti delicati e ridenti alternati ad angoli aspri e selvaggi, che sembrano respingere al solo sguardo.

All’interno di maestosi ed eleganti circoli glaciali vive una biodiversità floreale senza eguali nelle Alpi, ed in stretta vicinanza coesistono placidi pascoli, paesaggi bucolici ma anche gole abissali, pareti verticali e guglie stravaganti.

Prima della creazione del Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi, nel 1993, e della valorizzazione che ne nacque, queste splendide montagne venivano ritenute le “Cenerentole delle Dolomiti” e furono per molti decenni trascurate dal turismo di massa, frettoloso di giungere più a nord verso cime e rifugi più noti, spesso noncuranti di quale bellezza ci fosse lungo il tragitto.

Questo ha permesso fortunatamente di preservare un fascino selvaggio quasi intatto, dove si può respirare, non distanti dalla Valbelluna, in un’oasi di pace e silenzio.

 

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Sguardo verso est dal Monte Pavione (2334 m.), la cima più alta delle Vette Feltrine.
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La parte occidentale del versante sud delle Vette Feltrine, vista dai pressi del Monte Tomatico. In evidenza il caratteristico circo glaciale della Busa di Cavaren.
3
Veduta d’insieme del versante nord delle Vette Feltrine.

 

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Dal Rifugio Dal Piaz verso il Col di Luna e Monte Pavione, attraverso le sinuose e rotondeggianti creste dei circhi glaciali delle Vette

 

5
Il monte Coppolo (2069 m.), limite occidentale delle Vette Feltrine, visto dal Campòn d’Avena.

 

 

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Veduta d’insieme delle creste delle Vette Feltrine, sulle cui pendici passa il tracciato dell’Alta Via n.2

 

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Nei pressi di Forcella Scarnia, crepuscolo sulla Valbelluna.