Senza gloria

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Senza gloria

Di Maria Rosa Oneto 

Noi che seminammo sale
con l’asprezza di vederlo
germogliare
e strappammo rose dai giardini
dell’infanzia felice.
Noi che cantammo in gabbie dorate,
in un giorno incolto di novembre,
con le palpebre abbassate
e la pioggia che fitta batteva
su lapidi dimenticate.
Noi che portammo in tasca
le voci del ricordo e quel suono
particolare che arrestava il vento.
Noi che fummo capaci di soffrire
sempre in silenzio, senza mai
alzare oltre lo sguardo,
i confini di un personale turbamento.
Noi che scrivemmo la Storia,
tracciata col sangue, su ghiacciai
dalle vette immacolate,
su aride sterpaglie che i muli
brucavano, dietro trincee appestate
di barbarie e violenza.
Noi…per sempre senza Gloria!