Seclantas, Valle Calchaqui, Argentina

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Paesino della Valle Calchaqui. Abitanti: forse 1000.

Il mitico Dardo, che con la famiglia gestisce una piccola pensione, mi consiglia una camminata e io con i miei scarponi ormai consumati e sporchi parto alla volta di una montagna che domina il paesino e in cima alla quale svetta una grande croce. Arrivo in vetta sotto il sole cocente che mi sta bruciando la pelle, scatto qualche foto, lascio la mia firma su una pietra accanto alla croce dove c’è anche una nicchia con una madonnina piccina piccina. Dall’alto si domina la valle e si vedono montagne e montagne e ancora montagne.

La vetta
La cima del monte

Dalla cima scorgo un sentiero alternativo per ridiscendere e mi avventuro. Scendo fino in fondo quando a un certo punto mi trovo davanti un piccolo canale d’acqua che ostacola il mio passaggio. E adesso come faccio a passare dall’altra parte? Non ho nessuna intenzione di tornare indietro. Sarebbe tutta salita, non se ne parla nemmeno. Giro un po’ per vedere se c’è qualche possibilitá quando scorgo un albero che si protende verso l’altro lato del canaletto. Metto occhiali da sole e macchina fotografica al sicuro dentro lo zainetto che ormai fa parte integrante di me, salgo sull’albero, valuto bene, tentenno un po’ e poi sicura di me salto dall’altra parte. E dopo due passi chi mi trovo davanti? Un cane che chissá che intenzioni ha vedendomi sbucare cosí all’improvviso dal nulla. Mi si avvicina, mi annusa, mi salta addosso. Cerco di non spaventarmi, gli parlo e continuo a camminare piano ma decisa. Mi salta addosso di nuovo, lo metto giú, mi salta addosso di nuovo e poi come per magia decide di lasciarmi in pace e sparisce. Mi giro e non lo vedo piú, dileguato. Meglio così. Se avessi paura dei cani, sarei morta di infarto.

Seclantas, Valle Calchaqui
Valle Calchaqui

Torno alla pensione, non c’è la luce. Tutto il villaggio è senza. Faccio una doccia a lume di una piccola lampada e poi mi siedo fuori con Dardo e chiacchieriamo un po’ fino all’ora di preparare la cena. Sa che non mangio carne e cosí prepara un menú speciale per me. Mangiamo insieme, io al mio tavolo, lui e la sua famiglia ad un altro. A lume di candela perchè la luce ancora non è tornata. Dopo cena rimango seduta nel patio a guardare il cielo. E’ uno spettacolo, ci saranno milioni di stelle. Che meraviglia! Col cuore pieno di gioia per la bella giornata vado a letto e la luce ancora non è tornata. Seclantas è avvolta dall’oscurità, ma ci sono le stelle ad illuminare la notte.

Valle Calchaqui, Argentina