Portare i social nelle scuole

0
1180

Rieccomi qui con le mie divagazioni in libertà. Dopo essermi fatto una serie di domande sulla dubbia provenienza di milioni di scatolette di tonno oggi mi butto sull’ invadenza delle condivisioni selvagge.

Ma non solo. I social network se ben utilizzati sono una gran cosa. Si possono condividere e diffondere tante belle cose che nella vita reale trovano poco spazio o sono trascurate.

Parlo ovviamente di arte, musica, creatività e contenuti di ogni genere. Il social è democratico, permette a tutti di dir la propria.

Mi pare però di intravedere post e condivisioni di un’ignoranza inaudita. Spesso ci si imbatte in mancanza di rispetto e maleducazione.

Ormai i social sono diversi, tematici o meno ma la sostanza e quella, anche se il problema si pone più sui social “generalisti”.

Questo è il prezzo di uno strumento democratico, ma forse si potrebbe provare a porvi rimedio. Come?

Beh ad esempio si fa un gran parlare si educazione civica, educazione sessuale nelle scuole. Potrebbe essere l’ora di introdurre una sorta di “materia aggiuntiva” nell’insegnamento scolastico.

In parallelo all’educazione fisica perché non inserire educazione sociale?.

Un ora in cui ad esempio si trattino argomenti come approccio ad internet e ai social, rapporto tra i cittadini, rispetto per il prossimo, educazione sessuale e civica.

È un idea come un altra ma credo sia giusto prendere in considerazione per i giovani un approccio di questo tipo. Magari sarebbe una soluzione più efficace di sciocche censure per evitare certi “obrobri” online.

È un’ idea buttata lì con la speranza che qualcuno prima o poi si ponga il problema.

Francamente quello che si vede passare ogni tanto sui social fa passare la voglia di restarci. Anche perché nella vita reale conosco e frequento chi mi va. Li bene o male si ha a che fare con tutti.