Sdoganiamo le arti

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 L’arte in senso ampio, la creatività, la scrittura non dovrebbero essere più trattati come materie o lavori di serie B n un paese serio o che si rispetti.
Pensiamo a quante emozioni, quanti stimoli, quante soddisfazioni ci danno tutte le arti o la lettura di un libro o di un documento elettronico.
In Italia ancora tutto ruota attorno a quelle tre quattro cose il pallone, il cibo e tutte le discipline tecnico-economiche. Ora, passi per le discipline tecnico-ingegneristiche e artigianali che portano avanti la scienza e le creazioni o le piccole riparazioni del “guasto quotidiano”.
Ma se si parla di calcio, finanza, cibo e televisione moda o design, (queste ultime due arti un po anomale forse da noi si sono riuscite ad emergere per vari motivi) non credo abbiano uno status per cui debbano avere una priorità o una maggiore considerazione rispetto a, che so, un dipinto, un album di fotografie artistiche, un video o corto ben fatto, un libro, della buona musica, uno spettacolo teatrale, una mostra importante etc etc.
A me da emozione anche questo, ma vedo che chi produce queste cose almeno che non sia il signor De Chirico o che so Oliviero Toscani o il Baricco di turno, viene costantemente svalutato.
Di chi è la colpa? un po’ di tutti, anche degli artisti che spesso non sanno valorizzare dare il “giusto peso” a ciò che producono o fanno.
Lorenzo Dati
SMALL THINGS GREAT EMOTIONS