Scopello

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Loscrivodame e @Ladolcevitaly volano in Sicilia, in un luogo ricco di fascino.

Si tratta di Scopello, un borgo nei pressi della Riserva Naturale dello Zingaro e attiguo ai “faraglioni di Scopello” e alla tonnara. Importanti sono il borgo e la tonnara.

Ma tutta la zona è ricca di tesori paesaggistici e culturali come Guidaloca, una baia incantevole limitata dal “Pizzo della Gnacara” e della “Puntazza”.

Al suo interno spicca una grande spiaggia a forma d’arco formata da ciottoli, lunga circa 400 metri. A Occidente della baia spunta una torre cilindrica del XVI secolo, una torre di guarda.

Il nome Scopello ha probabilmente origine dai faraglioni (scopulus in latino, scopelos in greco).

Il primo insediamento sul promontorio dove si trova Scopello risale all’età ellenistica, poi continuato nelle epoche romana e araba.

Poi fu la volta dei Normanni. Negli anni ’30 del XIII secolo l’imperatore Federico II di Svevia concesse la terra di Scopello al piemontese Oddone de Camerana, e ai cavalieri lombardi arrivati con lui in Sicilia.

Nel 1237 Oddone di Camerana e i suoi cavalieri lombardi si trasferirono a Corleone, e così l’imperatore Federico II consegnò Scopello alla città di Monte San Giuliano (oggi Erice).

L’attuale borgata risale invece al 600.

È  divisa in due parti: un baglio risalente al XVIII secolo, e una piazzetta con la chiesa di Santa Maria delle Grazie, parrocchia dal 1961, e alcune case.

Ferdinando II di Borbone visitò Scopello due volte. Elesse l’area di Scopello a riserva reale per la caccia.

Per questo gli Scopellesi si opposero ai garibaldini e ingaggiarono contro questi una battaglia, tra il dicembre 1862 e il gennaio 1863, con le forze piemontesi che fecero molta fatica ad insediarsi nella borgata.

Luogo di notevole interesse è la tonnara di Scopello, una delle più importanti e antiche di tutta la Sicilia.

I primi fabbricati risalgono al 1200 mentre la tonnara vera e propria fu costruita nel XV secolo da Giovanni Sanclemente e allargata nel secolo successivo dalla stessa famiglia.

Passò quindi alla Compagnia di Gesù. Infine divenne di proprietà della famiglia Florio.

Scopello is a marvelous tiny hamlet above the coast in Sicily’s north-western corner. It is located on the coast between the fishing and resort town of Castellammare del Golfo and the Zingaro nature reserve.

There are attractive stretches of rocky coastline and green hillside nearby, and Sicilians from as far away as Palermo come to the Scopello area to enjoy the landscape and the sea bathing.
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Scopello itself is on a plateau some way above sea-level, though within walking distance of the shore below. The settlement consists of a historic baglio, the Baglio Isonzo, and a couple of attractive little lanes only a few yards long.
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A baglio was the headquarters of an agricultural estate, rather like a masseria in Puglia. The Scopello baglio is now the heart of the village, its large courtyard offering some shade and respite from the hot sun.
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There are cafe tables, a ceramics/souvenir shop, and a choice of places to buy food, drink and ice creams.
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For several years now, Scopello became an adorable tourist destination, and has been in vogue not just with local people but with trend-setters including film directors and magazine photographers.

Si tratta dunque di un piccolo borgo marinaro, a 40 chilometri da Trapani nella Sicilia occidentale. Da sud è la porta principale della Riserva Naturale dello Zingaro.

Il paese nasce attorno alla piazza centrale, Piazza Nettuno, nei pressi del baglio risalente al Settecento.

Scopello oggi attrae tanti visitatori richiamati qui dal fascino del luogo, dal mare, dalla storia di questo borgo distrutto in passato dallo stesso mare che lo tiene in vita.

La tonnara, il borgo, la riserva naturale e poi ovviamente il mare.

Il mare di Scopello è rinomato per i suoi colori e il suo paesaggio. I faraglioni emergono dall’acqua limpidissima nella loro imponente bellezza.

Questo proprio di fronte all’antica tonnara, dismessa solo nel 1981.

La costa di Scopello è adatta alle immersioni e nasconde suggestive insenature. Numerosi sono i punti d’immersioni, alcuni un po’ più frequentati altri adatti ai più audaci come Cala Bianca, Cala Rossa e Punta Pispisa raggiungibili solo con imbarcazioni, vista la difficoltà della discesa a mare.

Poi le spiagge nascoste e raggiungibili solo da strade non asfaltate. Ad esempio Cala Mazzo, una piccola spiaggetta di sabbia chiara con un mare di color turchese.

Da Scopello si può partire anche per escursioni e trekking nella Riserva Naturale dello Zingaro.

Ma questo borgo è ricco di scoperte anche di sera. Il borgo e ricco di locali e trattorie tipici. Tutti posti caratterizzati da una cucina raffinata e legata al territorio. Si va dal pesce e il couscous fino ai prodotti dell’entroterra trapanese.

Insomma Scopello divide con San Vito lo Capo lo scettro di paese più amato della costa trapanese. Se visiterete mai la bellissima Sicilia, passate anche di qui..Non sarà una delusione, poco ma sicuro.

Fede