Scomparsi,un fenomeno inquietante e in aumento

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Uno dei fenomeni più inspiegabili non solo in Italia ma nel mondo sono le persone che, improvvisamente,dal nulla,fanno perdere le proprie tracce e scompaiono.

Il fenomeno è molto più diffuso di quanto si pensi. Secondo gli ultimi dati sono oltre 31.000 le persone scomparse dal 1974 e nell’ultimo anno (2015) risultano in crescita con quasi 8.000 casi. Ciò ha portato anche alla nascita di alcune associazioni come quella creata da Gildo Claps, fratello di Elisa, scomparsa a 16 anni nel 93 e ritrovata morta nel 2010. I motivi che spingono a “darsi alla macchia” sono tanti, motivi sociali. come la vergogna provocata dalla perdita di lavoro, i maltrattamenti in famiglia, gli stati depressivi sottovalutati o curati non a dovere, senza dimenticare i motivi di opportunismo.

Ci sono persone che non riescono a fare fronte agli impegni con il lavoro, con la famiglia e ciò li spinge fuori dal gioco, ad affrontare un percorso difficilissimo, senza sbocco. Si tratta comunque di un gesto estremo,che getta chi si trova a perdere una persona cara in una situazione di disperazione totale  con una miriade di perché senza risposta. Questa, come tutte le associazioni dello stesso ambito si occupa di dare sostegno alle famiglie disorientate e distrutte che non riescono a capire come sia meglio muoversi e preparano anche fascicoli da inviare a Roma presso il Commissario straordinario presso l’ufficio del ministero dell’Interno e gli uffici che si occupano delle persone scomparse.

Il dato sconcertante è che gli scomparsi sono in aumento, no solo in Italia ma in tutto il globo e spesso chi scompare non viene più ritrovato, anche se dagli ultimi dati c’è un discreto miglioramento: Se nel primo semestre dell’anno si è registrato un aumento di 8.000 casi circa, il trend dei ritrovamenti è pero’ è positivo: 125.657 al 30 giugno 2015, contro i 119.802 del 31 dicembre 2014 (+5.855). Sono i dati della tredicesima Relazione semestrale presentata al Viminale dal Commissario straordinario di Governo per le persone scomparse, Vittorio Piscitelli, insieme al sottosegretario all’Interno, Domenico Manzione.

Chi scompare è spesso minorenne e incappa in qualche disavventura oppure anziano e affetto da patologie neurodegenerative come ad esempio l’Alzheimer. Fatto stà che all’origine di tutto c’è ancora una volta il vuoto di valori e di “socialità” che questa società, spesso individualista e priva di contatti umani, porta avanti soprattutto negli ultimi 20 anni quando lo sviluppo dei nuovi mezzi di comunicazione, per tanti versi positivo, ha creato l’illusione in molti di essere meno soli di quanto poi si è realmente. Certo, questa è solo una delle cause di questo senso di smarrimento che avvolge tante anime e che le spinge a scappar via.