Scampati amanti

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di Maria Rosa Oneto

Scampati amanti

dei gelidi inverni.

Ombre appannate ai vetri.

Fiato di nebbia assoluto.

Braccia appese a grucce di bambù.

Scampati amanti

che la notte imbrunisce.

Dettagli ossessivi

su lenzuola torturate di miele.

Lingue avide compongono armonie

di gemiti frammisti a parole.

Scampati amanti

nascosti alla luna, tremanti

sotto la pioggia che bagna.

Intirizziti dalla bora opulenta

che spazza le strade, le piazze,

i cunicoli dove giacciono larve umane.

Scampati amanti

dalla noia inseguiti…

non correte… non affannatevi

per cercare riparo all’istante.

Lei è già lì

pronta ad aspettarvi.

Corteggia tutti sino all’Aldilà.