Salar de Uyuni

0
362

Ancora non si può viaggiare più di tanto in questo 2020, ma tanto vale sognare posti come il Salar de Uyuni.

È uno di quei posti ideali per chi ama l’avventura e va a caccia di luoghi magici e non facilissimi da raggiungere. Il Salar è, come si intuisce dal termine, un enorme deserto di sale che si trova nella parte ovest della Bolivia a 3.650 m s.l.m.

Riflesso delle nuvole sul lago

Sono quei luoghi incantevoli del Sudamerica andino che puoi trovare nei pressi della lunghissima catena. Anche qui parliamo di un posto veramente sperduto caratterizzato da un cielo sempre molto limpido e da un panorama magico.

Sarebbe un sogno per molti andarci, sostare, respirare l’aria pura e rarefatta e godersi un panorama da brividi con vari scorci scovabili lungo i 10.000km quadrati grazie alle guide locali. Chi l’ha visto assicura e racconta quanto qui sia unico lo spettacolo.

Gli strati di sale ricoprono vari tipi di minerali 

Uno di questi è il prezioso Litio, tanto Litio. I geologi dichiarano che all’interno di questo sale ci sia la metà del Litio presente su tutto il nostro pianeta.

Ma come si è formato questo lago?

Migliaia di anni fa, qui si trovava un grande lago preistorico, il Lago Minchin. Questo, scomparendo,  ha dato origine a quattro laghi minori, di cui due sono diventati deserti e ricoperti di sale.

A far da cornice e da basamento un altopiano enorme, chiuso dai rilievi andini, che fanno da sfondo allo spettacolo.

L’areoporto non è molto attivo e cosi di solito i visitatori arrivano qui passando dal nord del Cile, da Callama, a cieca 8 ore di macchina.

Per fortuna ci sono i tour operator e le guide locali che propongono tour e gite sul lago. D’altronde il turismo è una delle risorse dell’economia locale. Anche perché non è solo un problema raggiungere il lago ma anche percorrerlo, poiché nasconde molte insidie, tra cui il sottile strato di sale e acqua che finisce per corrodere il telaio delle auto.

Anche muoversi nel deserto non è proprio una passeggiata, lo si fa in moto o, in alcuni tratti, in autobus ma in questo caso niente soste per le foto ed è un peccato.

Un’altra stranezza davvero singolare è l’isola (Isla Incahuasi) a forma di pesce in mezzo al lago. Una collinetta alta 100 metri dove sopravvivono i cactus e da dove scattare foto memorabili, provvista anche di un museo e di un ristorante.

In cima si ha una visuale sul lago a 360°. I colori del sale rendono il lago di Uyuni uno spettacolo cangiante. I colori mutano a seconda dei minerali disciolti che, in coppia col paesaggio lunare creato dalla piana del grande deserto, creano un paesaggio al limite dell’assurdo.

La piccola città di Uyuni ha qualche opportunità anche di pernottamento. D’altronde questa è di fatto la più grande distesa salata del pianeta e finisce per attrarre comunque diversi turisti avventurieri a caccia di paesaggi e scatti tra l’inquietante e il fantastico.

Di solito si parte da qui con un tour di tre giorni su un fuoristrada rudimentale in cui si fanno varie soste, dall’isola dei cactus, ai geyser, alle lagune sperdute e in tanti angoli desolati e che danno l’impressione di essere su un altro pianeta.

Tra l’altro nei dintorni ci sono circa una dozzina di laghi d’alta quota, tra cui la Lagunas Colorada e Verde. Minerali e alghe fanno sì che i laghi abbiano una serie notevole di colori, dall’acquamarina al color ruggine. Nell’acqua gelida sostano grandi stormi di fenicotteri.

Cactus e il Salar

La Reserva Nacional Fauna Andina Eduardo Avaroa si trova in questo parco e qui vivono vigogna e lama addomesticati, rhea, ovvero lo struzzo sudamericano, uccelli di varie specie e piccoli felini.

Celebri sono poi gli Árbol de Piedra (alberi di pietra), ma in generale ci sono numerosissime formazioni dal carattere surreale, quasi psichedelico. Vi sono anche alcuni vulcani e in zona sud ovest del lago si trovano i geyser del Sol de Mañana.

Sono pozze di fango ribollente, che lanciano zampilli e fumarole e fumi di vapore ad una altezza di 4800m. Il contrasto tra il gelo e il caldo dei ruscelli dove immergere i piedi è un’altra esperienza incredibile.

Per ora possiamo solo sognare questi posti ma forse un giorno li potremo vivere. Mai dire mai.

L.D.

Loscrivodame