S. Francesco e l’angelo in una Lecce bagnata dalla pioggia

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Voglio proprio raccontarvi cosa mi è successo giorni fa, ero in giro per Lecce con una comitiva di visitatori, per onorare S. Francesco, ho raccontato e fatto vedere un miracolo che vede protagonista il patrono d’Italia. Appositamente mi sono allontanato dal percorso classico, pioveva come quel giorno nel racconto e mentre spiegavo un piccolo segno è avvenuto, la pioggia ha smesso di scendere giù ed un timido raggio di sole ha illuminato l’angelo di pietra che da secoli porge una ciambella di pane al santo delle stimmate. Il santo ha lasciato tracce del suo passaggio ovunque sia stato, anche qui nel Salento si ricordano la sua partenza e ritorno dalla Palestina. A Lecce dove è vissuto per poco tempo, c’è una chiesa dallo strano nome, almeno apparentemente, la chiesa di S. Francesco della scarpa, che prende il nome dal santo di Assisi che, tornato dal viaggio in Palestina, sbarcò a Otranto e qui si racconta che venne ispirato a compiere il primo presepe della storia. Il patrono d’Italia, ospite nella città di Lecce, piantò un piccolo agrumeto ancora visibile nel giardino e perse una scarpa proprio in questo luogo ( ecco il titolo così strano alla chiesa ). Poco distante dalla chiesa, in un palazzo quello dove avevo condotto il gruppo è raffigurato a testa in giù un angelo nell’architrave del portale, il miracolo vede protagonisti S. Francesco ed un angelo, che porta conforto e cibo al santo seduto sotto il portale, bagnato dalla pioggia ed affamato, trovò un angelo, che venne dal cielo a portargli un pezzo di pane . In eterna riconoscenza l’angelo, ancora oggi porge il pane dall’alto del portale al santo, in via dei Perroni nei pressi di porta S. Biagio a Lecce, in quello che per una leggenda popolare era anche il luogo dove nacque il Romano Publio poi divenuto Sant’Oronzo primo vescovo di Lecce. La forza dei santi, dei miracoli e delle leggende popolari che non finiscono mai di stupire.

Raimondo Rodia