Rumori sordi

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Opera di Rosanna Cerutti
serie tarocchi: LA TORRE – arcano n° 16
misure: 50×50
tecnica: mista su tela
Fotografia di Gianni Bonanni

“Opera tutelata e depositata su Patamu con numero licenza 24315”
Vi do alcune spiegazioni di questo tarocco, ci sono una molteplicità di significati simbolici dietro questa immagine, che hanno radici antiche, Emanuela Cerri Ferrari ci aiuterà qui sotto, per chi fosse interessato, a comprenderli, buona lettura, Rosanna Cerutti.

La Torre

Sotto il profilo cabalistico, la lettera ebraica che corrisponde alla Torre è ‘AYN. Significa rumori sordi, senza armonia; tutto ciò che è falso, perverso e cattivo. Il segno zodiacale corrispondente è lo SCORPIONE.

Il suo valore numerico è 16; ed è 4+4+4+4. Nell’Imperatore il quattro simboleggia ciò che è stato creato, manifestato, ciò che è tangibile. Ma 16 si può anche scrivere 1+6=7; il Carro. Quindi superando l’orgoglio del potere materiale che può schiacciarlo, l’uomo riporterà la vittoria su se stesso.
Questa lama ci presenta una Torre: essa è il primo edificio che incontriamo nei tarocchi. La Torre rappresenta la Grande Opera costruita dall’uomo. Essa è in corso di esecuzione e non può essere giudicata se non quando è finita. La bellezza di un edificio non si manifesta se non quando vengono tolte le impalcature che hanno permesso di costruirlo. Noi non possiamo ammirare il nostro mondo imperfetto e rendergli giustizia se non immaginando la perfezione verso la quale tende.
Poiché tutto si costruisce, chiediamo ai costruttori i segreti della loro arte. Essi ci condurranno davanti alle due colonne erette davanti al tempio che essi edificano a gloria del Grande Architetto dell’universo. La prima delle due colonne, quella di destra, Jakin, ha come iniziale uno Jod e significa: EGLI STABILISCE, FONDA. Questa colonna è consacrata al fuoco interiore che anima tutti gli esseri per farli agire da soli. E’ il potere creatore individuale che anima ogni individuo.
L’arcano numero 16 è l’immagine simbolica della Torre di Babele. I mattoni che la compongono sono di color carne, per indicare che si tratta di una costruzione vivente, dotata di sensibilità. E’, in grande, la società umana, in piccolo, il corpo di ciascuno di noi, che è una composizione di cellule nate le une dalle altre per aggregarsi in organi, come le pietre di un edificio che fossero capaci di formarsi e di adattarsi da sole, obbedendo ad attrazioni misteriose.

I materiali della Torre che bordano le aperture sono di un rosso vivo. Le aperture sono 4: una porta e tre finestre, due delle quali rischiarano il piano di mezzo della dimora dello spirito, e la terza illumina la camera superiore, mentre il piano terreno è illuminato dalla porta che rimane aperta. Il piano inferiore, al quale è facile accedere, corrisponde alle prime nozioni di vita che l’individuo apprende. Dal primo piano la vista è più ampia e l’osservazione, dalla finestra di sinistra, diviene cosciente: è la scienza che si costruisce attraverso l’accumularsi dei frutti dell’esperienza.
Dalla finestra di destra entra la luce del ragionamento, che coordina le nozioni acquisite e ne estrae una filosofia. Ma è possibile salire ancora più in alto, per giungere nel santuario illuminato da una sola finestra: quella della fede.
Innalzarsi troppo è pericoloso: così ci avverte la folgore partita dal sole che decapita la torre. In questo caso il sole è il simbolo della ragione che governa gli uomini e che si oppone alle loro stravaganze. Quando perseguiamo un’impresa chimerica la catastrofe è fatale, provocata per colpa nostra, ma determinata nel suo compimento, dall’azione della luce che rischiara le intelligenze. Ciò che è irragionevole si condanna da solo al crollo: tanto peggio per l’ambizioso che si è sforzato di elevarsi così in alto, senza pensare che le vette attirano la folgore.
I due personaggi dell’arcano sedici subiscono il castigo della loro presunzione;vengono precipitati insieme ai materiali che si sono distaccati dalla torre. Il primo personaggio indossa un abito dai colori discordanti. Vi domina l’azzurro, in segno di idealità; vi si associa il rosso, che attribuisce l’attività al braccio destro, e il verde, riservato alla regione del cuore, sensibile al fascino femminile. La gamba sinistra è gialla, in opposizione alla destra che è azzurra, per indicare un cammino diviso tra la pietà, la fedeltà (azzurro) e l’invidia che spinge alla bramosia dei beni materiali (giallo).
Il secondo personaggio è vestito di rosso, poiché è l’Architetto della Torre, il costruttore del corpo che muore con lui: per questo riceve sulla nuca un colpo mortale.
Bisogna infine osservare le sfere multicolori che l’esplosione della torre ha proiettato tutto intorno; sono le energie accumulate dalla vita stessa.
Queste forme, da cui si è ritirata la vita attiva, sono i resti che sussistono come testimoni del passato.

Sotto il profilo divinatorio la torre rappresenta lo spirito imprigionato nella materia. Simboleggia orgoglio, presunzione, inseguimento di chimere. Materialismo che si attacca alle apparenze grossolane, avidità di conquista, smania di ricchezze materiali. Megalomania, ambizioni, conquiste smodate. Eccessi ed abusi che spingono alla rivolta. Dogmatismo ristretto, punizione che arriva da eccessi compiuti. Errore del presuntuoso che intraprende azioni superiori alle sue forze e che non sa arrestarsi al momento opportuno. Quando questo arcano non è sfavorevole, mette in guardia contro ciò che minaccia. Timore salutare, riservatezza, timidezza che preserva da rischi sconsiderati; semplicità di spirito, buon senso e saggezza.
Ora meditiamo con la Torre.
SONO CADUTE LE TUE SPERANZE:IN MILLE PEZZI E’ LA TUA VITA! MA RIALZATI E CONTINUA; IL SAGGIO E’ CON TE!
Caduta, giace in mille pezzi sul terreno; la Torre è crollata.Un terribile fulmine ha colpito ciò che era vano, inutile, superfluo; non esistono più false speranze, i falsi desideri sono stati distrutti. L’iniziato si trova davanti proprio questo: la verità in tutta la sua spietatezza e brutalità. Questa lama non ha mezze misure e distrugge tutto ciò che è costruzione della presunzione umana, ciò che l’orgoglio umano aveva osato erigere: la Torre di Babele, simbolo della vanità degli uomini.
Ciò che è terreno non è destinato a essere eterno: ”NON ACCUMULATE TESORI SULLA TERRA, MA NEL CIELO”, dicono le parole del Vangelo e l’iniziato non può che contemplarne la profonda verità. Le speranze reali devono avere basi spirituali; la nostra casa deve essere costruita sulla roccia, non sulla sabbia, altrimenti il vento ed il fulmine la distruggeranno. Il giovane ha visto crollare tutto intorno a sé, gli sembra che la sua stessa vita sia caduta in pezzi e si sente prendere dal panico, da una irrefrenabile angoscia.
Gli pare all’improvviso che tutto ciò in cui ha creduto fino a quel momento abbia perso ogni significato. Ma non è così: la torre è distruzione di ciò che è vecchio e sorpassato,ma anche ricostruzione, vita, nuove speranze solide e reali. Il fulmine che piomba addosso al giovane è tremendo, ma non è negativo: significa cambiamento, anche se doloroso, rinnovamento, personalità più forte, decisa e sicura.
Il negativo è stato distrutto, i nemici sono stati sconfitti, l’ipocrisia cancellata dalla vita dell’iniziato: egli è riuscito a ripulire la propria vita, a liberarla dagli errori ed è rimasto solo il positivo. Essere saggi significa liberarsi dal proprio passato, rinnovandosi per il futuro senza più guardarsi indietro. Il giovane ora comprende il motivo dei suoi errori precedenti: sbagliare non è stato inutile. La Torre gli rivela il suo messaggio:“Impara la verità, sii baluardo di essa, non tradirla mai; lotta contro chi cerca di distruggerla, difendila sempre, ad ogni costo; fai di essa l’obiettivo principale della tua vita. La tua anima era caduta in brandelli: tu questa situazione la conosci già! Ma devi saper guarire le tue ferite e, grazie ad esse, imparare a continuare il tuo cammino. Tutto questo ti sarà utile per salire un gradino in più nell’evoluzione, per comprendere meglio. Fino a questo momento la tua giovinezza ti è stata di grande aiuto, poiché ti ha donato entusiasmo e passione; ma ora devi raggiungere un equilibrio maggiore di quello precedente: l’equilibrio della maturità! Devi imparare a domare il tuo carattere; a trasformare i tuoi sentimenti aggressivi, a rendere il tuo comportamento più morbido e dolce: in questo modo renderai la tua vita futura più bella ed armoniosa, piena di nuove speranze e desideri: tutto questo, ricorda, è destinato a diventare realtà!“Una nuova speranza nasce nel cuore del giovane: il sentiero appare ancora più luminoso di prima, la vita stessa gli appare degna di essere vissuta. E’ vero, egli ha dovuto cambiare molto della propria vita, ma sa che vi saranno altre trasformazioni, altri cambiamenti che lo aspettano: vivere significa rinnovarsi sempre, saper morire e rinascere continuamente. Da questo momento il suo scopo sarà di innalzarsi sempre di più, diventare più spirituale e trasmettere ad altri la propria esperienza. L’orgoglio e la presunzione sono brutti difetti umani; il giovane li ha allontanati da sé, con fatica, ed ora l’umiltà fa parte della sua personalità. La torre della sua vita deve essere ricostruita, ma con basi più solide: umiltà, apertura mentale, solidità interiore.
La nuova personalità del giovane è incrollabile: la fede nella vita, negli uomini, e in se stesso sono i pilastri portanti di essa. Egli può continuare il suo cammino con più fermezza, con più convinzione; adesso è pronto per chiudere questa porta ed aprirne un’altra. La prima parte della sua iniziazione si è completata: è morto ed è rinato.
E’ morta la sua vecchia personalità immatura: quella nuova, giovane e forte, si volta a guardare i ruderi della torre e percorre l’ultimo tratto del sentiero col cuore rivolto al futuro che lo attende.Autore: Emanuela Cella Ferrari   (http://www.spaziofatato.net/schedaemanuelacella.htm)

— con Gianni Bonanni Fotografo