Rugiada al sorgere dell’aurora

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RUGIADA AL SORGERE DELL’AURORA

L’onda dei pensieri fluida scorre
in un effimero senso di pace.

Ti soffermi nell’antro di un istante
a cercare nel passato il perché
di un presente senza tempo,
fatto di giorni bui, tutti uguali.

Ti senti pervadere dalla tristezza,
dall’angoscia, dal senso di vuoto:
un groviglio caotico
che risale controcorrente
le rapide dei dubbi
e dei preconcetti annessi.

Fili invisibili nelle mani
che tramano il tempo
ed evocano un futuro
che non sfugge al presente,
ma guarda al passato
con la sua stessa logica.

Allora, invochi quel palpito,
quel sospiro di vita,
la sorgente, l’essenza,
il senso di questa esistenza:
l’amore.

Intanto, la notte già bussa alla porta
e mette a nudo un’anima illusa,
forse delusa, ma tanto confusa
per vestirla di sogni e speranze.

Ed in questa primavera,
lenta scende una lacrima:
rugiada su un fiore rinato
al sorgere dell’aurora.

Anna C.