Rottaciccio il robottino

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rottaciccio il robottino

In una città piena di colori e di feste, c’era una strada in cui venivano buttati i vecchi rottami, pezzi di metallo di ogni genere che non servivano più. Un giorno, il Fabbro Fabrizio si mise in testa di andare a raccogliere alcuni di questi rottami per ridarne dignità creando con la sua sapiente arte e il suo mestiere un robottino che gli facesse compagnia perché era molto solo. E cosi’ iniziò a lavorare duramente, giorno e notte nella sua piccola officina. Costruì due gambe forti e due braccia che si muovevano a comando, si fece aiutare dal suo amico ingegnere Archimix che era un esperto costruttore e progettista.

Dopo alcuni mesi di duro lavoro con una scossa elettrica diede vita a Rottaciccio che in poco tempo divenne suo grande amico.Lo aiutava in casa e gli dava allegria con la sua simpatia. Ma Rottaciccio non era visto di buon occhio dal vicinato perché era arruginito ed era stato creato da una discarica e i vicini di casa si inventarono che Rottaciccio faceva un rumore infernale e chiamarono la polizia che sequestro’ il povero robot al suo amico Fabrizio. Fabrizio era triste e solo nuovamente per colpa dei vicini invidiosi, ma non si era rassegnato e assieme ad Archimix convinse la polizia a dimostrare le capacità di Rottaciccio. Insieme fecero vedere ai poliziotti quante cose sapesse fare Rottaciccio e rimasero tutti a bocca aperta quando il robot fece loro il caffè e li fece ridere di gusto con esilaranti barzellette. Cosi’ si accordarono con Fabrizio e l’amico ingegnere. Libereremo Rottaciccio se ne fate uno uguale anche per noi e se lo verniciate.

Fabrizio accetto’ e vernicio’ Rottaciccio di colore bianco e giallo. E cosi’ presto in tutta la città si diffusero i robot fatti con materiale riciclato come Rottaciccio e persino i vicini ne acquistarono uno e Fabrizio e Rottaciccio poterono vivere insieme felici e divennero un esempio di amicizia e civiltà per tutti e grazie a loro tanti oggetti di metallo poterono essere riutilizzati.

l.d.